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Modena, le pigotte dell’Unicef per i bambini ricoverati al Policlinico

Il rendering della casa di Fausta
Il rendering della casa di Fausta

Dopo il grande successo dell’edizione 2014 con ben 1.176 partecipanti al via, Mercoledì 27 Maggio  2015 dalle ore 19.00 si correrà la seconda edizione di Una corsa verso casa la camminata ludico-motoria non competitiva organizzata da ASEOP onlus (Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica) a sostegno del progetto La casa di Fausta, la struttura che sorgerà nei pressi del Policlinico, in via Campi, destinata ad accogliere in regime di dimissione protetta i piccoli pazienti ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria Policlinico di Modena, diretto dal prof. Paolo Paolucci, provenienti dalle diverse aree dell’Italia e del mondo. Come lo scorso anno la gara partirà dal Policlinico. Una Corsa verso Casa è una camminata, una corsa, una sfilata di colori in allegria. La corsa è aperta a tutti: chi corre, chi cammina, chi passeggia chiacchierando con calma; possono partecipare famiglie, bambini, runners abituali o completi neofiti.
L’iniziativa è promossa da ASEOP col patrocinio del Comune di Modena, del Policlinico di Modena e di “Trenta Ore per la Vita”. L’obiettivo è prima di tutto far conoscere il progetto, farne apprezzare il valore e raccogliere ulteriori fondi per arrivare alla sua apertura entro la fine dell’anno. La nuova “Casa di Fausta”, che prende il nome dalla compianta professoressa Fausta Massolo, avrà 12 appartamenti con biblioteca, spazio ludico interno, giardino, palestra per la riabilitazione, uffici e magazzino. A fine marzo, in linea con le previsioni, è stata posta la prima pietra che, idealmente ha dato avvio al cantiere. “L’obiettivo è quello di inaugurare la Casa di Fausta il prossimo Natale. Per questo ringrazio tutti i volontari, i donatori e le istituzioni che hanno collaborato in questi mesi perché il cantiere partisse. Per realizzare questo sogno occorre ancora un piccolo sforzo” ha ricordato Erio Bagni che ha aggiunto “Un grazie a tutti coloro che hanno già contribuito e chi lo farà in futuro per la Casa di Fausta, a tutti i nostri sponsor che hanno reso possibile questa corsa e al Policlinico per la collaborazione nella gestione della logistica e delle riprese video.” La gara sarà trasmessa in diretta a tutti i televisori interni dell’ospedale in una sorta di abbraccio collettivo.
“Il progetto di ASEOP ha una forte valenza assistenziale – spiega Monica Cellini, Medico dell’Oncoematologia Pediatrica – perché si preoccupa dei bambini che alternano momenti di ricovero con momenti di controllo e terapie ambulatoriali e in day hospital. Molti dei bambini in cura provengono da zone lontane da Modena, pertanto non è loro possibile tornare presso le proprie abitazioni durante i periodi che intercorrono fra un controllo e un ricovero. Sarebbe altamente dannoso per il bambino in terapia affrontare lunghi viaggi in quanto facilmente affaticabile e soggetto a infezioni.”
“Voglio esprimere il mio ringraziamento ad ASEOP per tutto quello che ha fatto in questi anni per l’Oncoematologia pediatrica del Policlinico – commenta Francesca Torcasio, medico di Direzione sanitaria del Policlinico referente per il Dipartimento Materno-Infantile - Un grazie va anche a tutti gli operatori del reparto che in questi anni, nel solco tracciato proprio dalla professoressa Fausta Massolo, hanno saputo costruire una realtà d’eccellenza che unisce professionalità e grande umanità a beneficio di tutti.”
"L'accoglienza di una vera casa e l'accompagnamento in un momento di sofferenza e difficoltà sono un servizio indispensabile, che integra le terapie e ne aumenta l'efficacia e che Aseop con grande impegno e merito offre ai bambini malati e alle loro famigli. Ai volontari va quindi il mio ringraziamento e l'augurio che questa seconda Corsa verso casa possa superare ampiamente il successo della prima". Auspica Giuliana Urbelli, Assessore Coesione sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza del Comune di Modena

I percorsi
Il ritrovo è fissato nell’area d’ingresso del Policlinico il 27 maggio alle 18.00 (la partenza è in programma per le 19.00). Sono previsti tre percorsi non competitivi quindi aperti a tutti. Il primo di due chilometri di fatto girerà intorno al Policlinico, il secondo di sei chilometri si snoderà sino al Parco della Resistenza per poi ritornare al Policlinico. Il tracciato da 10 chilometri attraversa i vicini parchi della Resistenza, della Repubblica e Vittime dell’Olocausto. Tutti i percorsi prevedono un passaggio nei pressi del cantiere della Casa di Fausta, in via Campi.
Per partecipare
Ci si può iscrivere con una donazione di 10 euro che dà diritto alla maglietta tecnica dell’iniziativa. Ci si potrà comunque iscrivere anche con la quota base di 1,5 euro avendo diritto al pettorale di gara, ma non alla maglietta. Per tutti ci saranno il ristoro finale e l’assistenza medica lungo il percorso. È possibile iscriversi presso la Sede di ASEOP del Policlinico sino al giorno prima della gara oppure presso le tende delle società sportive e dei gruppi podistici il giorno stesso della manifestazione. Quest’anno la corsa è aperta ai bambini delle Scuole Primarie e dell’Infanzia di Modena, protagonisti del Progetto Scuole 2015. Sul percorso breve, infatti, saranno esposti i loro disegni e ogni bambino riceverà in premio la medaglia di partecipazione.

La Nuova Casa di fausta
La nuova struttura sostituirà quella realizzata da ASEOP nel 2008, in occasione del proprio ventennale, intitolata alla fondatrice dell’Oncoematologia pediatrica modenese e cofondatrice di ASEOP Fausta Massolo che hanno accolto pazienti di diversa provenienza, alcuni da centri della provincia di Modena (Finale Emilia, Pievepelago, Pavullo, Rio Lunato, Marano, Sassuolo, Vignola), altri da fuori Regione (Brindisi, Crotone, Messina), e dall’estero (Albania, Cina, Burkina Faso, Eritrea, Marocco, India, Paraguay, Pakistan, Russia, Bielorussia, Ucraina). La nuova struttura verrà realizzata in via Campi, vicino al Policlinico di Modena. Avrà 12 appartamenti, una biblioteca, uno spazio ludico interno, un giardino, una palestra per la riabilitazione, due uffici, un magazzino. Gli alloggi potranno ospitare il bambino con uno o entrambi i genitori allo scopo di creare un ambiente famigliare che aiuti a trascorre nel modo migliore il lungo periodo di permanenza presso la nostra città. Negli alloggi, inoltre, le famiglie hanno a disposizione la propria cucina, un piccolo soggiorno e il bagno oltre ad una stanza da letto, il tutto ad uso individuale. L’idea dell’autonomia assoluta di ogni alloggio è maturata per limitare al massimo il contatto del bambino con persone potenzialmente infette. La struttura verrà dotata di sistemi informatici in rete con l’ospedale ed in particolare con lo Spazio scuola della Pediatria, per consentire al bambino di proseguire il proprio percorso scolastico in diretta relazione con le insegnanti.

Chi era Fausta Massolo
Fausta Massolo (Arquata Scrivia (AL) 1935 – Modena 1999) si può considerare la fondatrice dell’Oncoematologia pediatrica a Modena e uno dei pionieri di questa disciplina a livello nazionale. Giunta a Modena nel 1963, nella Pediatria allora diretta da Renato Pachioli, nel 1968 registrò il primo successo terapeutico a Modena per un bambino affetto da tumore del sangue che aveva superato la fase acuta grazie a una cura farmacologica, allora, pionieristica. Lottò tutta la vita per ottenere cure migliori e per rendere il reparto adatto a quell’umanizzazione della cura che oggi è un concetto assodato ma che all’epoca era ancora una conquista da ottenere con grandi sforzi.