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Gli esperti della Regione hanno valutato positivamente l’AOU di Modena

Si tratta della prima visita ispettiva fatta tra le aziende sanitarie della Regione. Confermata anche la certificazione EUSOMA per il Percorso Senologico che ha raggiunto il +300% delle ricostruzioni mammarie rispetto al 2016

L'aula al momento della restituzione dei risultati

Le strutture sanitarie accreditate sono una garanzia per i cittadini, perché significa che sono in possesso non solo dei requisiti previsti per essere autorizzate a svolgere l’attività ma anche di quelli necessari per operare all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, la nuova normativa prevede il rispetto di una serie di stringenti requisiti su questi aspetti: gestione dei servizi sanitari, prestazioni e servizi, aspetti strutturali, competenza del personale, comunicazione, appropriatezza clinica e sicurezza, processi di miglioramento e innovazione, umanizzazione.
I pazienti che si rivolgono agli ospedali dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena possono contare su qualità organizzativa e professionale. Questo, in sintesi, il risultato della positiva verifica regionale, che si è svolta nel novembre scorso, per il rinnovo dell’accreditamento nei prossimi quattro anni. L’Accreditamento è l’atto con cui la Regione Emilia-Romagna conferisce a un’Azienda lo status di “soggetto idoneo ad erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario Nazionale”. L’AOU di Modena è stata la prima ad essere valutata in base ai nuovi criteri previsti dalla recente normativa. La verifica di accreditamento è giunta nello stesso momento in cui è giunto alla fase conclusiva l’importante progetto di integrazione tra Policlinico ed Ospedale Civile di Baggiovara e nelle stesse settimane in cui il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale Senologico si è visto confermare - per il triennio 2018-2021, la certificazione dell’European Society of Breast Cancer Specialist ( EUSOMA ), già ottenuta nel 2016. “Questi risultati – commenta il Direttore Generale dott. Ivan Trenticonfermanoil positivo funzionamento della Azienda Ospedaliera modenese sotto ogni punto di vista: clinico e assistenziale, organizzativo ed amministrativo. La partecipazione alle diverse fasi dell’accreditamento ha dimostrato una grande coesione professionale e un evidente gioco di squadra, che ha reso merito al lavoro che i nostri professionisti svolgono ogni giorno per favorire le migliori cure ai nostri pazienti. La verifica ispettiva ha valutato positivamente anche il livello di integrazione dei nostri due ospedali e le modalità adottate per favorirlo” Il coinvolgimento di tutto il personale dell’Azienda, sanitario e tecnico-amministrativo, nel processo di cambiamento dell’organizzazione è stato uno dei punti maggiormente considerati nel giudizio della commissione regionale, soprattutto in un momento complesso come quello dell’integrazione tra i due ospedali della città, riconoscendo l’efficacia dei metodi con cui questo processo di integrazione è stato perseguito.

 
Ivan Trenti
Ivan Trenti

La dott.ssa Barbara Trevisani, Responsabile del Servizio Assicurazione Qualità, ha spiegato che “Questa considerazione dimostra come i requisiti dell’Accreditamento sono stati recepiti a tutti i livelli dell’Azienda come sistema di governo della Qualità e percepiti come strumenti di lavoro utili a un costante miglioramento. Un rafforzamento di ciò arriva anche dalla conferma della certificazione EUSOMA per il percorso senologico che ha potuto valutare i miglioramenti organizzativi del percorso, stimolati proprio dal processo di certificazione avviato dal 2016. Credo, infatti, che sia questo il giusto spirito offerto da questi procedimenti: lavorare tutti insieme per un continuo sviluppo e miglioramento”.
La verifica e i suoi principali indicatori
Oggetto della verifica sono stati i processi direzionali e trasversali e i criteri sono stati:
- l’attuazione di un coerente sistema di gestione delle strutture sanitarie, fondamentale nell’integrazione tra i due ospedali;
- la valutazione percorsi clinico-assistenziali, per il tema delle prestazioni e dei servizi:in particolare, sono stati valutati i Percorsi Diagnostico-Terapeutici e la gestione della documentazione sanitaria;
- per gli aspetti strutturali si è tenuto conto della pianificazione dei diversi interventi strutturali programmati a partire dal 2012, dopo il sisma, e che in questi giorni hanno portato all’inaugurazione del primo stralcio dei lavori.
- molto importante è il rapporto con il Servizio di Prevenzione e protezione aziendale, per gestire la correlazione tra gli aspetti strutturali e la gestione del rischio,
- mentre sul fronte delle competenze del personaleè stato oggetto di specifico approfondimento il tema della formazione ed è stata particolarmente apprezzatal’integrazione - all’interno di un’unica struttura - delle funzioni di Formazione, Ricerca e Innovazione che consente di creare importanti sinergie per implementare le competenze professionali.
- la presenza di un sistema di comunicazione, strutturato sia verso l’interno che verso l’esterno, per consentire una corretta circolazione delle informazioni tra i professionisti e verso la cittadinanza.
- per l’appropriatezza clinica e la sicurezza,la verifica ha approfondito gli aspetti legati alla gestione del rischio e della sicurezza tramite l’attività coordinata dal Risk Manager aziendale. Altro punto importante è la gestione del rischio infettivo incentrato sul Servizio igiene Ospedaliera.
- l’Azienda ha dimostrato di possedere un efficiente sistema di gestione dei processi di miglioramento e innovazione.
- per l’umanizzazione, infine, è stata particolarmente apprezzata la sinergia tra l’azienda e le associazioni di volontariato; azioni di umanizzazioni sono previste in settori difficili come quello dell’area materno infantile e dei Percorsi diagnostico terapeutici (ad esempio per la gestione della sclerosi multipla, delle neoplasie del Polmone e dei pazienti affetti da piede diabetico). La campagna “Tutti insieme per la sala ibrida” ha visto una grande partecipazione della cittadinanza.

 
Giovanni Tazzioli
Giovanni Tazzioli

Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) “ Senologico” dell’ospedale modenese è stato certificato dell’European Society of Breast Cancer Specialist ( EUSOMA ), il massimo organismo scientifico europeo che si occupa del tumore al seno, dopo un’analisi a 360° che ha riguardato l’organizzazione, la casistica e le competenze professionali e che è stata svolta, in un intervallo di tempo di 6 mesi, da alcuni dei più importanti esperti del settore a livello europeo e internazionale. La certificazione EUSOMA attesta la presenza a Modena di una Breast Unit, cioè un’unità integrata per la lotta al tumore al seno che garantisce un approccio multidisciplinare che coinvolge specialisti di tutte le discipline previste : chirurgia senologica, chirurgia plastica e ricostruttiva, oncologia, radiologia, radioterapia, anatomia patologica, medicina nucleare, fisioterapia e attività psico-sociale, col supporto della Direzione sanitaria, della Direzione Professioni sanitarie e del Servizio Assicurazione Qualità. Sono i vari specialisti a mettersi a disposizione dell’assistita per offrire un intervento tempestivo e integrato. Uno dei punti di forza dell’organizzazione del Policlinico è stato anche l’aumento del 300% delle ricostruzioni mammarie, insieme alla ormai consolidata integrazione tra le varie componenti professionali per garantire alle pazienti un percorso sempre più fruibile e strutturato. L’integrazione del personale, soprattutto per il contributo di assistenza infermieristica, riabilitativa e psicologica, è un requisito fondamentale per il corretto funzionamento della Breast Unit multidisciplinare. Altro aspetto decisivo della certificazione è stata la presenza di una casistica di alto livello per quantità e difficoltà. “La verifica di quest’anno – ha commentato il prof. Giovanni Tazzioli , Responsabile della Breast Unit modenese – è stata ancora più severa di quella del 2016. Questo è avvenuto perché lo spirito dell’EUSOMA è quello di accompagnare le strutture in un continuo miglioramento a beneficio dei pazienti. Confermarsi è sempre difficile, migliorarsi lo è ancora di più. Per questo la soddisfazione è molta.”

 
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