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L'Aseop inaugura la Casa di Fausta

Il taglio del nastro
Il taglio del nastro

Una casa lontano da Casa

E' stata inaugurata martedì 22 marzo 2016 la Casa di Fausta, presso il Policlinico di Modena.

L'abbiamo voluta, l'abbiamo sognata, l'abbiamo costruita.

Ad un anno di distanza dal 28 marzo 2015, data in cui è stata simbolicamente posata la prima pietra della struttura di accoglienza voluta da Aseop, la Casa di Fausta è oggi una splendida realtà.
Associazionismo, realtà ospedaliera, istituzioni locali e cittadinanza, unite in una grande rete che ha visto Modena vincitrice di una sfida ambiziosa.

Il sorriso dei tanti partecipanti alla cerimonia di inaugurazione, che si è tenuta nel cortile della struttura, è stato elemento ricorrente di una giornata a tratti toccante, ma sempre colorata a festa.

Il taglio del nastro, sorretto dalle due nipoti della professoressa Fausta Massolo, è avvenuto alla presenza di Lorella Cuccarini, madrina dell'evento e di Rita Salci, presidente dell'Associazione Trenta Ore per la Vita, grande sostenitrice del progetto di Aseop.

 
 


Il lancio dei palloncini

Palloncini in aria

Gli stessi colori che hanno accompagnato i 50 bambini della Scuola Primaria Galilei, sostenitori di un progetto che li ha visti coinvolti nel corso dell'anno scolastico con la "merenda della solidarietà".

Il momento del lancio dei palloncini, effettuato alla presenza, fra gli altri, del Presidente di Aseop Erio Bagni, del Direttore Generale del Policlinico Ivan Trenti e del Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, è stato uno dei momenti simbolo della giornata.

 
 
Il lancio dei palloncini
 
Il lancio dei palloncini
 
La Casa di Fausta quasi ultimata
La Casa di Fausta quasi ultimata

La Casa di Fausta

Una struttura voluta da ASEOP, sorta in via Campi nei pressi del Policlinico di Modena e costruita con i più moderni criteri antisismici, di bioedilizia e di risparmio energetico.
E' costituita da 13 appartamenti, una biblioteca, uno spazio ludico interno, un giardino, una
palestra per la riabilitazione, due uffici, un magazzino.
La
struttura verrà dotata di sistemi informatici in rete con l’ospedale ed in
particolare con lo Spazio scuola per consentire al bambino di proseguire il
proprio percorso scolastico in diretta relazione con le insegnanti.
  
La Casa di Fausta è destinata ad accogliere, in regime di dimissione protetta, i piccoli pazienti ricoverati presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena, provenienti dalle diverse aree dell’Italia e del mondo.

 
 
Interni della Casa di FaustaInterni della Casa di FaustaInterni della Casa di FaustaInterni della Casa di FaustaInterni della Casa di FaustaInterni della Casa di FaustaInterni della Casa di FaustaInterni della Casa di Fausta

A tempo di record

- 2012: l'idea prende forma;
- Ottobre 2013: avvio dei primi colloqui fra Policlinico, Provincia, Comune di Modena ed Acer;
- 23 maggio 2014: firma ufficiale dell'accordo fra le parti, per la realizzazione del progetto;
- 17 gennaio 2015: sigla del contratto con Wolf Haus per inizio della progettazione;
- 23 marzo 2015: firma del rogito;
- 28 marzo 2015: posa della prima pietra;
- 22 marzo 2016: inaugurazione della Casa di Fausta 

 
 
Un momento dell'evento
 

La prof.ssa Fausta Massolo

La struttura è stata intitolata alla Prof.ssa Fausta Massolo (1935 – 1999) che si può considerare la fondatrice dell’Oncoematologia pediatrica a Modena e uno dei pionieri di questa disciplina a livello nazionale.
Giunta a Modena nel 1963, nel 1968 registrò il primo successo terapeutico per un bambino affetto da tumore del sangue.
Lottò tutta la vita per ottenere cure migliori e rendere il reparto adatto a quell’umanizzazione della cura che oggi è un concetto assodato.

Photogallery

Lorenzo Iughetti (Dir. Pediatria), Monica Cellini (Oncoematologia Pediatrica)Ivan Trenti (DG Policlinico) e Filippo Franchini (ASEOP)Patrick Contarini, Paolo Migone e Graziano MordiniIlaria Consani ed Elisa Bagni
 
 
Lorella Cuccarini, Madrina della cerimonia (Foto ASEOP)Lorella Cuccarini, Madrina della cerimonia (Foto ASEOP)La prima pietra, posta nel marzo del 2015 (Foto Policlinico)L'interno della Casa (Foto ASEOP)Il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli con i bambini delle scuole (Foto Policlinico)Foto di gruppo