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AOU di Modena ed Hesperia Hospital: insieme per i pazienti con gravi patologie delle valvole cardiache

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, con la collaborazione dell’Hesperia Hospital, ha sviluppato un uovo percorso per la lotta alla stenosi aortica grazie alla TAVI (impianto valvolare aortico transcatetere), una nuova prospettiva di trattamento per i pazienti più gravi affetti da questa grave patologia che hanno controindicazione all’intervento chirurgico a cuore aperto in rapporto all’età o a condizioni concomitanti.

TAVI
TAVI

In dimissione due pazienti di 85 e 86 anni

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, con la collaborazione dell’Hesperia Hospital, ha sviluppato un uovo percorso per la lotta alla stenosi aortica grazie alla TAVI (impianto valvolare aortico transcatetere), una nuova prospettiva di trattamento per i pazienti più gravi affetti da questa grave patologia che hanno controindicazione all’intervento chirurgico a cuore aperto in rapporto all’età o a condizioni concomitanti.
Protagonista di questo percorso è l’equipe integrata degli emodinamisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena composta da professionisti della Cardiologia del Policlinico, diretta dal prof. Giuseppe Boriani, e della Cardiologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara, diretta dal dottor Stefano Tondi. Gli emodinamisti possono trattare questi pazienti molto delicati, eseguendo un impianto percutaneo di protesi valvolare per via femorale, mininvasivo, lavorando in team con altri specialisti (anestesisti, chirurghi vascolari) e presso l’Hesperia Hospital, ove le procedure vengono eseguite dagli stessi cardiologi. I primi pazienti, una donna di 86 anni e un uomo di 85, sono stati operati nei giorni scorsi, stanno bene e sono in via di dimissione.

 “Abbiamo già sottoposto a procedura di TAVI due nostri pazienti – ha spiegato il prof. Giuseppe Boriani, Direttore della Cardiologia del Policlinico e del Dipartimento di Malattie Nefrologiche Cardiache e Vascolari -  e questo è un risultato importante, a coronamento di una complessa fase di organizzazione e definizione del protocollo operativo che ha visto il contributo fondamentale di tante persone che in vari ruoli operano nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, nell’Azienda USL di Modena e in Regione Emilia - Romagna. Ringrazio tutti per l’impegno profuso che consente ora una importante opportunità di accesso alle cure più avanzate per i pazienti afferenti agli ospedali modenesi”.
Il progetto TAVI è tra i primi risultati del percorso di unificazione tra Policlinico di Modena e Ospedale Civile di Baggiovara. Frutto della collaborazione tra professionisti, rappresenta una tappa fondamentale per la crescita della Cardiologia Modenese. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante- afferma con grande soddisfazione il dott. Stefano Tondi, Direttore del reparto di Cardiologia dell'Ospedale Civile - che ci permette di offrire alla cittadinanza un servizio che si attendeva da tempo”.

Il lavoro in team è un elemento fondamentale e dopo accurata selezione dei pazienti la prospettiva dell’intervento di TAVI è stata discussa nell’<hearh team> interaziendale con colleghi esperti in vari campi per poi passare alla fase operativa, che abbiamo eseguito pochi giorni fa, coadiuvati da una serie di professionisti e dal team infermieristico” hanno commentato i due cardiologi, il dottor Fabio Sgura, del Policlinico di Modena e il dottor Paolo Magnavacchi dell’Ospedale Civile di Baggiovara che direttamente hanno eseguito le TAVI impiantando con accesso femorale una protesi di seconda generazione, posizionandola al’interno della valvola aortica difettosa. “I nostri due pazienti, una donna di 86 anni e un uomo di 85 anni, avevano gravi disturbi determinati da una severa valvulopatia aortica, non operabile con chirurgia tradizionale, ma ora si sono stabilizzati, stanno bene e sono in via di dimissione” hanno commentato il dottor Carlo Cappello e il Giuseppe Fantini che hanno seguito i pazienti nel reparto di Cardiologia del Policlinico.
Questa procedura di TAVI si attua grazie alla collaborazione fra i professionisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e quelli dell’Hesperia Hospital con particolare riferimento al Responsabile del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dottor Italo Ghidoni e del dottor Davide Gabbieri, nonché di tutto il personale del Dipartimento stesso. Ciò rinforzando l’attenzione per una continuità del percorso integrato a favore dei pazienti, dalla diagnosi alla terapia, fra le strutture della rete cardiologica e cardiochirurgica della Provincia di Modena”ha affermato il dottor Stefano Reggiani, Direttore Sanitario di Hesperia Hospital, ove l’equipe dei cardiologi viene ospitata per l’esecuzione delle procedure.

 
GIuseppe Boriani
GIuseppe Boriani
Stefano Tondi
Stefano Tondi
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