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Concordia vicino all’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico

Dall’associazione << I Fiol d'la schifosa>> ha donato 8.500 euro raccolti durante la quarta edizione di Pork Factor

Da Sinistra Giovanni Palazzi, Paolo Borghi, Lorenzo Iughetti, Emanuele Malavasi, Monica Cellini, Francesco Allegretti
Da Sinistra Giovanni Palazzi, Paolo Borghi, Lorenzo Iughetti, Emanuele Malavasi, Monica Cellini, Francesco Allegretti

L’Associazione I Fiol d'la schifosa che opera a Concordia e nella Bassa Modenese ha donato 8.500 euro alla Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, sede del Policlinico, diretta dal prof. Lorenzo Iughetti che hanno consentito l’acquisto di 2 tiralatte, 4 pompe di infusione e 2 monitor con saturimetro portatili. I donatori sono stati idealmente ringraziati stamattina, martedì 13 giugno in un incontro informale al quale hanno partecipato il prof. Lorenzo Iughetti, la dottoressa Monica Cellini, Referente dell’Oncoematologia Pediatrica, Francesco Allegretti, Coordinatore infermieristico. La delegazione ha accolto e ringraziato i donatori, guidati dal presidente Paolo Borghi e dal tesoriere Emanuele Malavasi.

L'associazione "i Fiol d'la Schifosa" opera a Concordia e nella Bassa modenese e sostiene da anni progetti di solidarietà sul territorio, soprattutto legate al recupero di attività dopo il terremoto. Tra queste iniziative c’è stata anche la donazione al Policlinico di Modena. I fondi sono stati raccolti nell’ambito dell’iniziativa, giunta alla quarta edizione, "Pork Factor" 2016 che ha permesso di raccogliere 21.200 euro, 8.500 dei quali sono stati devoluti al Policlinico di Modena.

Siamo molto grati all’Associazione – ha commentato il prof. Lorenzo Iughettiperché la sua generosità ci ha consentito di potenziare la dotazione di strumenti di grande utilità che spesso vengono dati per scontati ma che in una struttura come la nostra sono fondamentali”. Il tiralatte serve alle mamme dei piccoli lattanti ricoverati che non possono assumere direttamente il latte al seno. Le pompe di infusione servono a garantire una maggiore precisone nell’infusione endovenosa di farmaci e soluzioni idro-elettrolitiche. Esse sono particolarmente utili nell’ambito onco-ematologico pediatrico visto la necessità di somministrare terapia endovenose complesse e a più riprese. Pazienti complessi come quelli seguiti presso l’Oncoematologia pediatrica necessitano poi di un monitoraggio continuo delle funzioni vitali. A questo servono i monitor multifunzione e saturimetri portatiliche assicurano il monitoraggio continuo del paziente, anche durante gli spostamenti necessari a svolgere diagnostiche o terapie particolari.

Attualmente in oncoematologia pediatrica sono seguiti 30 pazienti oncologici in terapia attiva, a cui si aggiungono 150 pazienti seguiti per patologie ematologiche non oncologiche. L’età dei pazienti va da un mese a 18 anni di vita. La terapia oncologica può durare da 6 mesi a due anni. Tutti i pazienti, dopo aver concluso la chemioterapia, entrano in un programma di controlli periodici sia per la patologia oncologica che per gli effetti collaterali della chemioterapia. Attualmente sono seguiti in follow up circa 200 pazienti.

 
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