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Ripresa delle attività sanitarie: aziende modenesi al lavoro sul piano. Gradualità e sicurezza al primo posto

Chirurgia e specialistica ambulatoriale improntate alla massima tutela di operatori e pazienti, per ridurre il rischio di nuovi contagi

Ripresa delle attività sanitarie: aziende modenesi al lavoro sul piano. Gradualità e sicurezza al primo posto

Nella giornata del 27 aprile la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha stabilito le linee guida di riferimento per la riprogrammazione graduale delle prestazioni programmabili e non urgenti sospese a causa dell'epidemia. Le Aziende sanitarie modenesi (Azienda USL, Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa) stanno lavorando congiuntamente a un piano complessivo di riavvio delle attività, che sarà graduale e avrà tra i suoi obiettivi primari quello di garantire la sicurezza di cittadini e operatori. Il piano interesserà, come previsto dalla Delibera della giunta regionale (DGR 444/2020), sia l'attività di specialistica ambulatoriale sia l'attività chirurgica; saranno indicate le misure di prevenzione del contagio che saranno da applicare su tutte le strutture che erogano prestazioni sanitarie, siano esse pubbliche, in regime istituzionale e libero professionale intramoenia, private accreditate, private non accreditate, studi medici e studi professionali. I cittadini che avevano prestazioni o interventi programmati al momento non dovranno fare nulla, in quanto ogni ulteriore cambiamento sarà comunicato dalle Aziende Sanitarie attraverso i propri canali informativi.   Fra le varie misure che saranno adottate, in relazione all'incertezza rispetto agli sviluppi della fase due e dell'epidemia, sarà previsto il mantenimento di almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di Terapia intensiva da inizio emergenza, che dovranno essere liberi e disponibili.

Chirurgia  
L'emergenza covid-19 ha richiesto la rivalutazione di tutta la pianificazione dell'attività chirurgica, a fronte delle necessità di liberare risorse da dedicare alla gestione della pandemia. Il contesto ospedaliero è tuttora molto impegnato in questo orizzonte, ma rispetto alla chirurgia, che non si è mai del tutto interrotta, si è lavorato molto e si continuerà a lavorare sulla collaborazione pubblico-privato, ricordando che si è continuato a operare, in particolare sull'Oncologia che ha proseguito gli interventi.  Nel piano complessivo sarà previsto il riavvio delle attività chirurgica generale e specialistica programmata  erogata negli stabilimenti delle 3 aziende sanitarie provinciali - partendo da quelle in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni. Ripartiranno anche gli interventi di cataratta, al fine di curare il grave disagio che tale patologia arreca, con impossibilità a svolgere le normali attività quotidiane per l'autonomia personale. Già oggi stanno effettuando inoltre già alcuni interventi in diagnostica radiologica sui quali è possibile assicurare il necessario livello di sicurezza.   Il tutto nel rispetto dei principi di programmazione dell'attività chirurgica previsti in questa fase dell'epidemia e delle indicazioni volte a ridurre i rischi legati all'infezione da SARS-COV-2 nel percorso dei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell'ambito delle liste di attesa, nel piano verrà data applicazione alle Linee guida regionali che prevedono che per ogni singola disciplina siano identificati gli interventi "non procrastinabili" in relazione a: classe di priorità, patologia, condizione clinica. Anche le attività libero professionali intramoenia potranno poi riprendere avendo cura che esse si rivolgano alle stesse tipologie di pazienti così individuate. Specialistica ambulatoriale   La prima fase di riavvio delle attività prevede che siano richiamate le persone che avevano prestazioni prenotate e poi sospese a causa dell'emergenza, con l'obiettivo di verificare e confermare la necessità della prestazione. L'offerta sarà inizialmente limitata e caratterizzata dal rispetto dei criteri di sicurezza , a partire dal distanziamento sociale. Anche alla luce di ciò, si punta a mantenere e sviluppare le numerose e positive esperienze di telemedicina e teleconsulto che si sono sviluppate su tutto il territorio regionale.   Le prestazioni ambulatoriali saranno rivolte ai soli cittadini emiliano-romagnoli fino a quando, a livello nazionale, non saranno rimosse le limitazioni alla circolazione.
Centri prelievo   È in corso di revisione l'intera organizzazione dei centri prelievo - molti dei quali in precedenza garantivano l'accesso diretto, che al momento non è possibile ripristinare - al fine di consentire la graduale ripresa di attività anche non urgenti, dunque delle prenotazioni, in modo tale da poter sempre assicurare il rispetto del distanziamento.
Vaccinazioni per bambini e adulti   Per quanto riguarda le vaccinazioni per l'infanzia, dopo l'iniziale fase di limitazione delle vaccinazioni alle prime due dosi di esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, emofilo a tre e cinque mesi) pneumococco, menigococco B, rotavirus e alla prima dose di MPRV a 15 mesi, la ripresa procederà secondo il calendario vaccinale regionale, in maniera graduale al fine di mantenere il distanziamento nelle sale d'attesa.  Rispetto agli adulti, l'offerta vaccinale alle donne in gravidanza è stata garantita anche nella prima fase emergenziale insieme ad altre vaccinazioni indifferibili; ora si stabilisce la graduale ripresa dell'attività vaccinale per i portatori di malattie croniche e altre vaccinazioni indifferibili.  È stato predisposto un protocollo interno riguardante le misure di distanziamento nelle sale d'attesa e stringenti requisiti di accesso.  Per il momento restano infine sospese le visite di  medicina dello sport per l'idoneità sportiva agonistica, di cui si valuterà la ripresa sulla base delle future disposizioni nazionali riguardanti le attività sportive.
Il documento fornito alle Aziende riporta dettagliatamente anche le modalità per la ripresa dei servizi dei Consultori- il percorso nascita è sempre stato attivo - e dei  Dipartimenti di salute mentale e dipendenze patologiche, che comunque hanno continuato a garantire il contatto con i pazienti in carico attraverso telefonate e videochiamate e la gestione delle urgenze. Tutte le urgenze, infatti, sia a livello di prestazioni ambulatoriali che chirurgiche sono sempre state garantite durante il periodo di emergenza. Le Aziende comunicheranno ai cittadini, tramite diversi canali informativi, ogni nuova attivazione e le iniziative di riprogrammazione dei servizi.

 
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