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Epatologia, premio alla carriera per il Direttore di Gastroenterologia del Policlinico Erica Villa

La professoressa dell'Università di Modena e Reggio ha ricevuto il riconoscimento nel 50esimo anno dalla fondazione dell'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato

Erica Villa
Erica Villa

La professoressa Erica Villa ha ricevuto il prestigioso Premio A.I.S.F. Distinguished Career Award , come riconoscimento dei successi conseguiti nella ricerca, nella pratica clinica e nella formazione, da parte dell'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (A.I.S.F.) nel 50esimo anno dalla sua fondazione.  
"Un riconoscimento che mi riempie d'orgoglio - commenta la professoressa Villa - e mi piace pensare sia il risultato di una passione alimentata per una vita, quella della ricerca e della clinica nell'epatologia. Ringrazio per questo tutta l'Associazione, nonché la mia Azienda Ospedaliera e la mia Università, che negli anni mi hanno permesso di migliorare e crescere e far crescere nel contempo i medici a cui lascerò il mio imprinting".   Professore Ordinario di Gastroenterologia all'Università di Modena e Reggio Emilia dal 2002, Villa ha iniziato a lavorare come dirigente medico ospedaliero nel 1981 e Professore Associato dal 1992 insieme al Professor Federico Manenti. È diventata Direttore dell'Unità di Gastroenterologia nel 2003. Nel 2010 è stata nominata Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Medicine Specialistiche e nel 2018 Vice-Direttore del Dipartimento di Chimomo (Chirurgico, Medico, Odontoiatrico, Scienze Morfologiche con interesse Trapiantologico, Oncologico, Medicina Rigenerativa) dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Modena. Dal 2007 è Direttore della Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia. Fa parte della W omen's Initiative Committee dell'Associazione Americana per lo Studio del Fegato (AASLD).  
"L'interesse per l'epatologia - prosegue Villa- è nato già quando ero studente e ho cominciato a frequentare come interno la Clinica Medica del Prof. Coppo. Da allora, il mio interesse ha continuato sempre a crescere, anche grazie ai periodi passati all'estero in centri allora all'avanguardia come il King's College Hospital di Londra, sotto la guida di Roger Williams, e il Pasteur a Parigi con Christian Brechot. Successivamente è iniziata a Modena un'intensa attività clinica e di ricerca che ha fatto nascere e crescere un gruppo di giovani medici e ricercatori appassionati e dedicati all'epatologia, anche grazie ai quali è stato possibile arrivare ai risultati attuali".
La feconda attività scientifica ha visto la prof.ssa Villa impegnata in molteplici pubblicazioni scientifiche su HBV, HCV, carcinoma epatocellulare e epatologia di genere, numerosi documenti di collaborazione sulle complicanze della cirrosi tra cui ipertensione portale, trombosi della vena porta, coagulazione e sanguinamento e loro terapia specifica. L'attività di ricerca clinica e sperimentale è stata gratificata con l'attribuzione del premio AISF per il miglior articolo scientifico italiano clinico (2012) e sperimentale (2016) pubblicati su riviste straniere. Villa è anche a capo del Panel Europeo EASL per la definizione delle linee guida su Management of coagulation status and bleeding risk in patients with liver disease e fra gli organizzatori della Monotematica EASL 2021 su Bleeding, thrombosis and vascular liver diseases. L'AISF è un'associazione scientifica fondata nel 1970 e riconosciuta, nel maggio 1998, con decreto ministeriale dal Governo Italiano. È l'unica associazione nazionale rappresentativa per lo studio del fegato. Con oltre 1800 soci, epatologi provenienti da diverse aree di specializzazione (gastroenterologia, medicina interna, trapiantologia, infettivologia, immunologia, chirurgia), promuove l'avanzamento della ricerca scientifica e della pratica medica epatologica attraverso iniziative dedicate alla formazione e allo scambio delle conoscenze scientifiche. Si impegna a consolidare i legami tra ricercatori italiani e gruppi di epatologi europei ed è il punto di riferimento di associazioni e istituzioni affini sia a livello nazionale, sia internazionale. Per promuovere al meglio le proprie attività, finanzia l'attività di ricerca dei giovani epatologi con borse di studio e premi.

 
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