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Policlinico, a "Spazio Incontro" ecco l'arte delle margolfe

Il servizio comunale, pensato per i bambini ricoverati, ha ospitato il laboratorio dell'artista Davide Santi, che mette al centro le antiche teste in pietra

Il laboratorio con le margolfe al Policlinico di Modena
Il laboratorio con le margolfe al Policlinico di Modena

Pietre misteriose che proteggono case, volti antichi che raccontano storie e immaginazione che prende forma tra le mani dei bambini. Nella mattinata di oggi, venerdì 13 febbraio, a 'Spazio Incontro', è arrivata l'arte delle Margolfe trasformando l'ospedale in gioco, racconto e creazione.

Il servizio del Comune di Modena, attivo nei reparti pediatrici del Policlinico di Modena, ha ospitato, infatti, il laboratorio 'Le Margolfe di Fiumalbo', a cura di Davide Santi, artista e margolfaro dell'Appennino modenese. Un'occasione per avvicinare i bambini ricoverati a una tradizione antica, radicata nelle terre di montagna tra Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.

Durante l'incontro, Santi ha raccontato la storia delle Margolfe: sculture apotropaiche di teste in pietra, collocate sugli architravi delle porte, sulle fontane o sulle pareti delle case come simboli di protezione. Volti che affondano le proprie origini nella cultura celtica e in pratiche simboliche molto antiche, oggi reinterpretate come patrimonio culturale e creativo.

Dopo il racconto, i bambini coinvolti hanno potuto realizzare la propria Margolfa utilizzando materiale modellabile bicolore, bianco e rosso, per dare forma ed espressione ai volti, lavorando sul contrasto cromatico e sull'immaginazione. Un'attività pensata per stimolare manualità, creatività ed espressione personale, trasformando una tradizione di pietra in un'esperienza viva e partecipata.

L'iniziativa si inserisce nelle attività di Spazio Incontro, servizio comunale attivo da oltre trent'anni nei reparti di Pediatria e Oncoematologia pediatrica, con l'obiettivo di garantire anche durante il ricovero il diritto al gioco, alla relazione e al benessere emotivo. Per sostenere il progetto, il Comune di Modena ha costituito una equipe di lavoro che comprende un'insegnante a tempo pieno, un'educatrice part time e una pedagogista che coordina gli incontri di progettazione e attiva progetti di integrazione con gli altri servizi. E' inoltre garantita la presenza di un esperto di musica che svolge attività con cadenza settimanale da ottobre a maggio. Altre attività laboratoriali sono proposte in collaborazione con associazioni esterne, aziende private e volontariato.

Lo spazio è aperto dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio, e prevede numerose proposte nella sala comune ma anche nelle camere dei bambini che non possono raggiungere lo spazio di incontro.

 
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