Testata per la stampa

Osteoporosi maschile: a Modena il punto su una patologia ancora poco riconosciuta

Dalla ricerca clinica ai bisogni emergenti: specialisti a confronto sulle differenze di genere nel metabolismo osseo

Vincenzo Rochira
Vincenzo rochira

PorIn un recente studio di real-world condotto presso l'Endocrinologia di Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, che ha analizzato i dati degli ultimi vent'anni di attività e che vede come primo autore la dottoressa Sara De Vincentis, è emerso come, nella maggior parte dei circa 1.000 pazienti seguiti nel tempo, l'osteoporosi sia risultata secondaria a patologie endocrine. Tra queste, le più frequenti sono l'ipogonadismo e la carenza di ormoni sessuali maschili, seguite da altre condizioni endocrine quali l'iperparatiroidismo e l'ipercortisolismo (sindrome e morbo di Cushing). Un dato particolarmente rilevante è che circa il 40% dei pazienti presentava già una frattura osteoporotica al momento della prima visita endocrinologica, sottolineando la necessità di una maggiore consapevolezza e di una diagnosi più precoce della malattia.

In questo contesto, l'Endocrinologia di Modena si conferma tra i 20 principali centri di ricerca a livello internazionale nel campo dell'osteoporosi maschile, come evidenziato da una recente rassegna scientifica pubblicata su una rivista internazionale. Questi risultati rappresentano il punto di partenza del congresso "Mister Bone", in programma venerdì 20 (dalle ore 13.15) e sabato 21 marzo (dalle ore 9) presso l'Auditorium Marco Biagi, dedicato all'osteoporosi maschile e alle differenze di genere nel metabolismo minerale. 

Il congresso, organizzato dal professor Vincenzo Rochira, nasce da un'attività clinica e di ricerca pionieristica sviluppata fin dai primi anni 2000 presso l'Unità Operativa Complessa di Endocrinologia della AOU di Modena, diretta dalla professoressa Manuela Simoni.

L'evento, realizzato con il patrocinio delle principali società scientifiche - Società Italiana di Endocrinologia, Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, Società Italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro e Associazione Medici Endocrinologi - insieme a Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, alla Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e all'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Modena, riunisce esperti di alto profilo provenienti da tutta Italia.

Obiettivo del convegno è rafforzare la consapevolezza dell'osteoporosi maschile come problema di salute pubblica rilevante e spesso non riconosciuto, migliorare le conoscenze sulle differenze di genere nelle malattie del metabolismo calcio-fosforo e fare il punto sui progressi scientifici e sui bisogni ancora insoddisfatti per orientare la ricerca futura.

L'osteoporosi maschile rappresenta infatti una condizione ancora sottodiagnosticata e non trattata adeguatamente. Sebbene meno frequente rispetto a quella femminile, negli uomini comporta un rischio significativo di fratture, spesso associate a maggiore morbosità, mortalità e perdita di autonomia. A incidere è anche una minore consapevolezza della malattia, che determina ritardi diagnostici e terapeutici.

La patologia può insorgere anche in età giovane ed è spesso secondaria ad altre condizioni - come infezione da HIV, iperparatiroidismo primitivo e malassorbimento intestinale - o all'uso di farmaci. Un ruolo centrale è inoltre svolto dalle alterazioni degli steroidi sessuali e dagli stili di vita, tra cui alimentazione, attività fisica, consumo di alcol e fumo.

Nonostante i progressi, persistono disuguaglianze di genere: criteri diagnostici ed evidenze terapeutiche risultano ben definiti per la popolazione femminile, ma ancora limitati per quella maschile. Anche la ricerca scientifica rimane prevalentemente focalizzata sulle donne.

Avviata sotto la guida del professor Cesare Carani, l'attività di ricerca modenese ha contribuito a posizionare il centro tra i principali riferimenti internazionali. L'attività di UNIMORE ha inoltre portato alla stesura delle uniche linee guida endocrinologiche dedicate all'osteoporosi maschile, coordinate dal professor Vincenzo Rochira.

Nel tempo, l'attività clinica ha sviluppato percorsi diagnostico-terapeutici specifici, che coinvolgono le dottoresse Anna Ansaloni ed Erica Taliani, con il coordinamento del dottor Bruno Madeo. Fondamentali anche le collaborazioni multidisciplinari con il dottor Salvatore Donatiello della Radiologia di Baggiovara diretta dal dottor Stefano Colopi, il dottor Emilio Martini dell'Ortogeriatria di Baggiovara unitamente all'attività clinica rivolta alla salute dell'osso nei pazienti con tumore della prostata in collaborazione con il dottor Roberto Sabbatini responsabile del DH oncologico della Struttura Complessa di Oncologia della AOU di Modena diretta dal professor Massimo Dominici, in particolare per i pazienti oncologici con tumore della prostata.

L'Endocrinologia della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena è oggi accreditata come Centro di Riferimento SIOMMMS per le malattie metaboliche dell'osso e come Centro di riferimento regionale per le malattie rare osteo-metaboliche presso il Ministero della Salute. Fa inoltre parte della rete europea Endocrine European Reference Network, dedicata alle malattie endocrine rare, incluse quelle che coinvolgono il metabolismo osseo.I

l congresso "Mister Bone" rappresenta dunque un'importante occasione di confronto scientifico e di sensibilizzazione su una patologia ancora troppo spesso trascurata, con l'obiettivo di migliorare diagnosi, cura e qualità di vita dei pazienti. Il programma è disponibile al link https://societaitalianadiendocrinologia.it/evento/congresso-mister-bone-osteoporosi-maschile-e-differenze-di-genere-nel-matabolismo-minerale/.

 
Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito