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GEP-NEN, a Modena un confronto multidisciplinare sulle nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche

All’Ospedale Civile di Baggiovara specialisti riuniti per rafforzare il lavoro di squadra nella gestione delle neoplasie neuroendocrine e condividere esperienze cliniche avanzate

Il convegno GEP-NEN all'Ospedale Civile di Baggiovara
Il convegno GEP-NEN all'Ospedale Civile di Baggiovara

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha ospitato ieri, venerdì 24 aprile, presso l’Aula Vecchiati dell’Ospedale Civile di Baggiovara, il convegno “La gestione multidisciplinare delle GEP-NEN”. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto tra professionisti impegnati nella diagnosi e cura delle neoplasie neuroendocrine gastro-entero-pancreatiche (GEP-NEN), patologie complesse e in crescente incidenza a livello globale. Responsabili scientifici dell’evento sono il dottor Fabio Gelsomino, dell’Oncologia diretta dal Professor Massimo Dominici, e il Professor Vincenzo Rochira, dell’Endocrinologia diretta dalla Professoressa Manuela Simoni dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, che hanno coordinato un programma articolato e multidisciplinare.
Le Neoplasie neuroendocrine (NEN) rappresentano un gruppo di neoplasie considerate rare, ma la cui incidenza è in aumento in tutto il mondo. Esse rappresentano un gruppo estremamente eterogeneo di tumori, dal punto di vista morfologico, biologico, clinico e funzionale. Nell’ambito delle NEN, le neoplasie del tratto gastro-entero-pancreatico (GEP-NEN) rappresentano le forme più comuni. Data l’elevata complessità di queste neoplasie dal punto di vista clinico e biologico, oggigiorno diventa sempre più importante l’integrazione delle diverse discipline e la gestione integrata di queste patologie in un contesto multiprofessionale e multidisciplinare. L’evento è stato finalizzato ad un aggiornamento nell’ambito delle GEP-NEN, con particolare riferimento ai trattamenti emergenti, in particolare nell’ambito delle radioligand therapies, ed ha favorito la condivisione di idee ed esperienze da parte dei professionisti che seguono questi pazienti. Il convegno ha inoltre previsto la presentazione di casi clinici paradigmatici, indicativi di come sia fondamentale l’integrazione fra le varie professionalità nella gestione di patologie complesse quali le GEP-NEN.


Nel corso della giornata sono stati approfonditi i principali aspetti legati alla diagnosi, stadiazione e trattamento delle GEP-NEN. Ampio spazio è stato dedicato alle più recenti innovazioni terapeutiche, con particolare riferimento alle radioligand therapies (RLT), che stanno aprendo nuove prospettive di cura. Le sessioni scientifiche hanno evidenziato il ruolo fondamentale dell’integrazione tra diverse discipline – dall’anatomia patologica alla radiologia, dalla medicina nucleare all’endocrinologia, fino alla chirurgia, all’endoscopia e all’oncologia medica – nella gestione efficace di queste patologie. Particolarmente rilevante è stato anche il confronto su casi clinici, che ha consentito di analizzare scenari concreti e condividere approcci diagnostico-terapeutici. È emerso con chiarezza come la presa in carico del paziente con GEP-NEN richieda un modello organizzativo basato su una stretta collaborazione multiprofessionale.
All’evento hanno preso parte numerosi professionisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena: il dottor Roberto Ballarin (Chirurgia Oncologica Epato-Bilio-Pancreatica e Chirurgia dei Trapianti di Fegato), la dottoressa Simona Barbi (Associazione Pazienti Net Italy ETS), la dottoressa Helga Bertani (Endoscopia), il dottor Francesco Costantino (Endocrinologia), la dottoressa Chiara Diazzi (Endocrinologia), la dottoressa Chiara Di Stefano (Oncologia), la dottoressa Alice Francescato (Chirurgia Generale, d’Urgenza e Nuove Tecnologie), la professoressa Roberta Gelmini (Chirurgia Generale, d’Urgenza e Oncologica), la dottoressa Leila Guidouh (Oncologia), il dottor Gabriele Luppi (Oncologia), il dottor Stefano Panareo (Medicina Nucleare), la professoressa Annarita Pecchi (Radiologia), il Professor Luca Reggiani Bonetti (Anatomia Patologica), la dottoressa Federica Valerio (Oncologia) e il dottor Filippo Vignali (Endocrinologia). Ha inoltre contribuito ai lavori il dottor Massimo Roncali della Medicina Nucleare dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
L’evento ha favorito un ampio scambio di esperienze tra i partecipanti, contribuendo a rafforzare la rete di professionisti impegnati nella cura delle neoplasie neuroendocrine e a promuovere un approccio sempre più integrato e personalizzato.

 
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