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Vaccinazioni: torna l’obbligatorietà nelle scuole

Un Decreto legge rende di nuovo obbligatorie le vaccinazioni a scuola per 12 patologie, tra cui la meningite (B e C). In discussione l’obbligatorietà per gli operatori sanitari
Al nido vaccinati

Il decreto legge Lorenzin reintroduce l'obbligatorietà delle vaccinazioni a scuola. Da 0 a sei anni, in assenza dei vaccini, i bambini non potranno accedere ad asili nido e scuole materne. Dai 6 ai 16 anni, si dovrà presentare alla scuola il certificato di vaccinazione , altrimenti il dirigente scolastico farà una segnalazione all’Azienda USL competente che contatterà la famiglia.
In caso di rifiuto, il decreto prevede multe sino a 7.500 euro . Non solo: chi violerà l'obbligo sarà segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.
Norme dure, quelle contenute nel Decreto legge, norme che hanno lo scopo di far chiarezza su un tema che è stato oggetto di molte discussioni e che vogliono garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica.

 

Il Governo, insomma, ha deciso di sgombrare il campo da ogni dubbio e ha indicato come obbligatorie nell’ambito del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale Vigente (valido per i cittadini di età compresa tra 0 e 16 anni) 12 vaccinazioni : anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti Haemophilusinfluenzae tipo B, anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.
Il decreto non contiene solo misure restrittive ma prevede anche una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute.
Il fine ultimo, insomma, è quello di fermare sul nascere la diffusione nel nostro Paese di alcune patologie che sembravano debellate e che, invece, si stanno manifestando nuovamente, anche a causa di un atteggiamento scettico nei confronti della vaccinazione.
Nel corso della conferenza stampa, la Ministra Lorenzin ha annunciato che il Governo sta valutando di estendere l'obbligo delle vaccinazioni per gli operatori sanitari, che potrà essere discusso durante l’iter parlamentare di conversione del decreto.

I commenti del Presidente della Regione Emilia Romagna e dell’Assessore alle Politiche della Salute Sergio Venturi

Oggi è davvero il momento di gioireperché finalmente vede la luce un provvedimento importantissimo per la tutela dei bambini e di tutti i cittadini. Una conquista per il Paese. Siamo, e vogliamo dirlo con enfasi, particolarmente soddisfatti e orgogliosi, perché sui vaccini abbiamo fatto da apripista in Italia. Ringraziamo il Governo per il proficuo confronto che c’è stato e per aver accolto le richieste che da tempo abbiamo avanzato. Il provvedimento non solo uniforma la normativa a livello nazionale, ma cancella anche la distinzione antistorica tra vaccini obbligatori e raccomandati, introducendo l’obbligo di copertura anche per malattie più emergenti come morbillo, pertosse e rosolia”.