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Sette mesi di integrazione degli ospedali modenesi

Intervista a Lorenzo Broccoli, Direttore Amministrativo

Lorenzo Broccoli
Lorenzo Broccoli

Dal 1 gennaio 2017, è iniziata la gestione unica dei due ospedali modenesi. Dal punto di vista amministrativo, quali sono stati i primi interventi che avete messo in cantiere?
L’integrazione amministrativa tra due grandi strutture ospedaliere come Baggiovara e il Policlinico, con due storie amministrative diverse, è una sfida notevole. In questa prima fase, per usare una metafora calcistica, abbiamo lavorato a centrocampo, cioè ci siamo preoccupati che non rimanessero falle nei percorsi amministrativi principali e che i problemi venissero tutti affrontati, creando i presupposti per l’integrazione futura. Abbiamo garantito l’immediata funzionalità dei Servizi che sono passati dalla gestione dell’Azienda USL a quella dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria concentrandoci sui contratti dei fornitori e sul rapporto di lavoro con il personale di Baggiovara in modo che ognuno sapesse come comportarsi e nessuno venisse lasciato solo. Oltre a queste azioni più generali ci siamo concentrati sulle procedure e le funzioni amministrative che hanno un immediato riscontro sulla cittadinanza, cercando di fare sintesi tra le migliori pratiche applicate nelle due strutture per creare percorsi integrati nei due ospedali.

 

Può farci qualche esempio concreto?
Uno dei primi interventi è stato quello agli sportelli dell’Ospedale Civile di Baggiovara. Mi riferisco alle Casse, al CIP e al CUP che erano strutturate diversamente, in quanto inserite in una logica di Azienda territoriale e sono state riorganizzate con l’obiettivo di riproporre anche a Baggiovara il modello di QUIFACILE già sperimentato al Policlinico che prevede un front office unico per le casse e le prestazioni ambulatoriali. Per quanto riguarda l’Ufficio Relazioni col Pubblico abbiamo lavorato per uniformare la gestione degli elogi, dei reclami e delle segnalazioni in modo da assicurare a tutti i nostri utenti una risposta coerente nelle modalità e nelle tempistiche.

Per quanto riguarda il personale, cosa è cambiato? Cosa cambierà?
Come dicevo all’inizio, il nostro obiettivo è stato da subito assicurare le condizioni per l’integrazione che dovrà essere completata nel periodo di sperimentazione. Dal punto di vista amministrativo uno degli aspetti più complessi è la gestione del personale. In questo settore, infatti, abbiamo situazioni profondamente diverse dal punto di vista gestionale e contrattuali che non sono semplici da integrare. Siamo impegnati con le Organizzazioni Sindacali e l’Azienda USL per trovare tutte le soluzioni. Dal punto di vista giuridico è utile ricordare che il personale dell’Ospedale Civile di Baggiovara, per tutta la durata della sperimentazione, resterà dipendente dell’Azienda USL in assegnazione temporanea all’Azienda Ospedaliero-Universitaria. Questo significa che la nostra Azienda ha la facoltà di gestire questo personale in maniera diretta, in accordo con l’Azienda USL. Inoltre, l’istituto contrattuale scelto ci consente di poter dire la nostra su tutti i tavoli di contrattazione sindacale che fanno riferimento al personale dell’Ospedale Civile e, quindi, di cominciare subito a lavorare all’integrazione giuridica ed economica.

In questi giorni sono stati approvati alcuni atti molto importanti. Può parlarcene?
Il 30 giugno sono stati approvati, con due distinte delibere, l’accordo di fornitura con l’Azienda USL e il cosiddetto addendum, cioè le regole operative con cui le due Aziende hanno deciso di gestire questa fase transitoria. L’accordo di fornitura rappresenta lo strumento negoziale indispensabile sia per la definizione dei rapporti tra l’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena e l’Azienda Usl di Modena, sia per la concreta realizzazione degli indirizzi di programmazione nazionale, regionale e locale; il tutto nell’ottica della realizzazione degli obiettivi della sperimentazione di cui alla DGR 1004/2007. Viene fissato un tetto economico complessivo per la produzione che rappresenta la garanzia per mettere in sicurezza e mantenere l’equilibrio economico del sistema sanitario della provincia di Modena. In accordo con l’organismo di indirizzo e verifica regionale (OIV) del progetto sperimentale per la gestione unica fra l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena ed il Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense di Baggiovara, dell’Azienda USL di Modena si introducono innovativi strumenti di finanziamento che possono tenere conto di particolari obiettivi definiti “bundle”, cioè obbiettivi qualificanti l’assistenza. Per dare un’ottica di grandezza, possiamo dire che l’accordo di fornitura ammonta a oltre 250 milioni di euro, di cui oltre 145 milioni per il Policlinico e oltre 105 milioni per l’Ospedale di Baggiovara. Dal 1 di luglio, invece, tutti gli immobili dell’Ospedale Civile sono divenuti di proprietà dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria e questo ci consente di occuparci a pieno titolo della manutenzione e degli eventuali interventi di miglioramento della struttura.

Ci sono altri aspetti che desidera ricordare?

Il lavoro prosegue su molti fronti ma penso che sia molto importante soffermarsi sul contratto di SESAMO che costituisce la spina dorsale dei servizi dell’Ospedale Civile perché comprende tutti i servizi alberghieri, le pulizie, la reception, la vigilanza, il lavanolo, cioè la fornitura e il lavaggio della biancheria per i letti e dei camici. Si tratta di un contratto presente solo all’Ospedale Civile, di lunga durata e piuttosto complesso. In questi mesi abbiamo approfondito i diversi aspetti del contratto e siamo pronti per acquisirlo dall’Azienda USL entro la fine di settembre. Questa acquisizione ci consentirà la gestione diretta anche di tutti questi aspetti alberghieri.