SLA: dall’AIFA quasi un milione di euro per la ricerca che sarà svolta dlla Neurologia dell’Ospedale Civile

È modenese uno dei 40 studi premiati e finanziati dal Bando per la ricerca indipendente

Jessica Mandrioli
Jessica Mandrioli

Importante riconoscimento per la Neurologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara . La Dr.ssa Jessica Mandrioli, responsabile del centro SLA dell’AziendaOspedaliero-Universitaria di Modena è uno dei vincitori del Bando per la ricerca indipendente dell'AIFA, l'Agenzia Italiana del Farmaco. Tra i 343 progetti presentati, il Suo progetto si posiziona al 15° posto tra i quaranta premiati con un finanziamento di quasi un milione di euro che sarà utilizzato per sviluppare sperimentazione clinica della durata di 2 anni che verrà condotta in 9 centri di eccellenza per la cura della SLA in Italia, diffusi su tutto il territorio nazionale, coordinati dal centro di Modena e che prevedrà la collaborazione di 4 importanti laboratori universitari.
Lo studio prevede l’affiancamento alla parte clinica di sperimentazione di un nuovo farmaco per la SLA, anche di una importante parte di studio sui meccanismi patogenetici della malattia e sugli effetti biologici del farmaco. Al progetto hanno partecipato anche il prof. Roberto D’Amico (Statistica Medica, UniMORE) e la prof. Serena Carra (Biologia Molecolare, UniMORE), con il supporto del Servizio Formazione, Ricerca e Innovazione, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.
La sperimentazione sarà uno studio clinico di fase II, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco (strutturato quindi in modo da non creare effetti di aspettativa consci o inconsci, che potrebbero alterarne i risultati), controllato con placebo e rappresenterà un nuovo trial clinico nel panorama nazionale della ricerca farmacologica nella SLA.
Lo studio rappresenterà una opportunità di partecipazione per i malati affetti da questa patologia ancora priva di trattamenti significativamente efficaci.
Le informazioni derivate da questo studio, potranno essere utili a comprendere meglio alcuni meccanismi patogenetici della malattia, in particolare il ruolo dei meccanismi di degradazione delle proteine anomale che, accumulandosi all’interno della cellula, la portano a morte, nonché i meccanismi di azione del farmaco e la sua efficacia nel rallentare il decorso della malattia.
Nel caso i risultati si rivelassero positivi, saranno la base necessaria per il disegno di un successivo studio di fase III di conferma.

 
 
 
 
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