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Polo Endometabolico

 
Manuela Simoni
Manuela Simoni

Il nuovo polo endocrino-metabolico è stato costituito in queste settimane in AOU, con l’attivazione di coordinamenti funzionali delle attività di questa importante area clinica per raccordare e razionalizzare l’offerta assistenziale all’Ospedale Civile di Baggiovara e al Policlinico. Lo scopo di costituire dei team professionali che possano sfruttare nel modo migliore le potenzialità dell’integrazione tra i due ospedali. Il progetto del polo endocrino-metabolico punta a garantire un costante miglioramento dell'offerta assistenziale per i pazienti, valorizzando un approccio multidisciplinare che comprende, oltre all'endocrinologia, diretta dalla prof.ssa Manuela Simoni, la diabetologia ospedaliera e la nutrizione clinica (con responsabile di team dr.ssa Renata Menozzi) e le malattie del metabolismo lipidico e le malattie metaboliche rare (responsabile prof.ssa Francesca Carubbi).
I componenti del team endocrinologico coordineranno le attività di consulenza e gestione delle richieste per i pazienti ricoverati nei due ospedali secondo il livello di complessità e parteciperanno alle attività di aggiornamento, didattica e ricerca. Il team endocrinologico può contare su tre professionisti al Policlinico e su una quindicina di medici all’Ospedale Civile, cui si aggiungono un’ulteriore dozzina di medici in formazione specialistica.
L’idea del team è proprio che le professionalità presenti nei due ospedali vengano messe a disposizione di tutti i pazienti ricoverati, mentre l’offerta ambulatoriale si amplia e si caratterizza ulteriormente. lI team diabete, composto da una ventina di professionisti, tra medici, infermieri e dietisti dei due ospedali, gestisce le attività, dalla consulenza durante la degenza, fino alla educazione terapeutica e alimentare con continuità delle cure sul territorio, oltre alla attività di ricerca clinica e didattica.
Anche il team nutrizionale punta sulla multidisciplinarietà coinvolgendo medici, dietisti ma anche farmacisti e gastroenterologi garantendo la consulenza ai pazienti in entrambe le strutture. Il team malattie del metabolismo lipidico e metaboliche rare gestirà gli ambulatori per la diagnosi e cura delle dislipidemie con particolare attenzione ai pazienti in prevenzione cardiovascolare e sarà punto di riferimento della rete regionale malattie rare.
Questo progetto si integrerà con la rete territoriale in ambito endocrino-metabolico e concorrerà al completamento dell’offerta Provinciale.
Della nuova organizzazione abbiamo parlato con la prof.ssa Manuela Simoni.

 

Professoressa Simoni, quali sono le principali patologie endocrinologiche che seguite nel Polo?
Oltre alle patologie tiroidee, che sono numericamente prevalenti e nella maggior parte si limitano a disturbi funzionali o noduli tiroidei innocui, il team endocrinologico si occupa di osteoporosi e malattie metaboliche dell’osso, malattie e tumori dell’ipofisi, del surrene, delle paratiroidi, disturbi dell’equilibrio idro-salino, andrologia (ipogonadismo maschile, disturbi della sfera riproduttiva, infertilità), disturbi della crescita e malattie rare. Le patologie tiroidee poi, sono seguite in tutto il percorso diagnostico, dall’ecografia, all’agobiopsia dei noduli, al follow-up postoperatorio dei tumori. Più recentemente abbiamo iniziato anche la rimozione dei noduli tiroidei benigni con la radiofrequenza, una tecnica che permette di evitare la chirurgia.
La gran parte dei pazienti sono seguiti in regime ambulatoriale/diurno, ma il team assicura anche le consulenze ai pazienti ricoverati: le patologie endocrine sono infatti non solo epidemiologicamente molto diffuse, ma anche “trasversali” rispetto all’età, al sesso e alla concomitanza di altre patologie. E’ così che malfunzionamenti ormonali possono concorrere a generare e ad acuire le patologie che portano i pazienti al ricovero e spesso non sono riconosciute. E’ per questo che l’attività di consulenza necessita di essere rafforzata, soprattutto al policlinico, dove la dotazione di professionisti è di gran lunga inferiore rispetto a Baggiovara.

Di quanti pazienti stiamo parlando?
I pazienti endocrinologici sono pazienti cronici. I dati relativi all’UOC di Endocrinologia del 2017 comprendono circa 1400 pazienti seguiti in Day Service (spesso con più accessi l’anno), 16.000 visite ambulatoriali e circa 5500 prestazioni diagnostiche di secondo livello. A questo si aggiunge l’attività di consulenza.
Dal punto di vista organizzativo quali sono le principali novità del il nuovo Polo Endocrino-metabolico?
Per il momento la principale novità per il team endocrinologia è che i professionisti di Baggiovara verranno ad erogare consulenze di secondo livello per i pazienti ricoverati al policlinico. A giorni i colleghi del policlinico dovrebbero ricevere informazioni dettagliate riguardo a questa possibilità. Le novità maggiori riguardano il team diabete e il team nutrizione clinica, che si fanno carico e organizzano finalmente un’assistenza consulenziale strutturata e multidisciplinare in entrambi gli stabilimenti.
Dal punto di vista dei pazienti, come cambia l’accesso alla struttura sanitaria?
Per i pazienti l’accesso non cambia. Il senso di questa riorganizzazione è nel mettere in comune e condividere le professionalità esistenti nei due ospedali perché siano fruibili da tutti pazienti, ricoverati o ambulatoriali, indipendentemente dal punto di accesso. Ovviamente lavoriamo per mantenere la qualità elevata e ridurre i tempi d’attesa, che sono comunque già molto buoni, oltre che per migliorare l’offerta negli ambiti epidemiologicamente più importanti. Un esempio al di sopra di tanti possibili: l’aumento di domanda assistenziale per osteoporosi e malattie metaboliche dell’osso, che necessita sicuramente di un rafforzamento e speciale attenzione all’interno del team. Un tema che merita particolare attenzione considerando che le fratture negli anziani sono una delle problematiche più impattanti non solo sulla salute delle persone e sui contesti famigliari dei pazienti, ma anche sulle risorse assistenziali.