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Policlinico e Ospedale Civile: dal 1° gennaio 2019 nasce la nuova Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

La nuova Azienda sarà la seconda in Regione per dimensione

Massimo Annicchiarico, Gian Carlo Muzzarelli, Sergio Venturi, Ivan Trenti
Massimo Annicchiarico, Gian Carlo Muzzarelli, Sergio Venturi, Ivan Trenti

Il 1° gennaio 2019 nascerà la nuova Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, che comprenderà l’Ospedale Civile di Baggiovara e il Policlinico di Modena. Nel corso della Conferenza Territoriale Socio- Sanitaria del 5 ottobre scorso, infatti, è stata approvata dai sindaci la proposta regionale di concludere con un anno di anticipo la sperimentazione della gestione unica. “Un piccolo miracolo - ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza - e un grande risultato per tutta la rete sanitaria modenese, ottenuto grazie alla disponibilità di tutte le componenti. Siamo passati dalla competizione alla collaborazione per sviluppare ulteriormente un centro di eccellenza di livello nazionale”.
Alberto Bellelli, copresidente della Conferenza, ha sottolineato “le ricadute positive su tutta la rete provinciale in termini di servizi ma anche di risorse aggiuntive che si libereranno dalle economie di scala ottenute dalla fusione”, concetti ripresi anche dai sindaci intervenuti tra cui Maria Costi, sindaco di Formigine, e Maino Benatti, sindaco di Mirandola.
Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute, dopo aver assicurato che “la Regione si impegna a adottare nelle prossime settimane tutti i provvedimenti legislativi necessari per dare il via ufficiale alla nuova struttura” e ha definito il percorso di fusione “un modello regionale che consente la nascita di una struttura dotata di diverse eccellenze di livello nazionale, a partire dalla medicina rigenerativa, sulle quali la Regione intende investire”.
Il Magnifico Rettore di UNIMORE, Angelo Oreste Andrisano, ha evidenziato la piena disponibilità dell'ateneo che ha visto in questa operazione “una grande opportunità anche per la ricerca, la formazione e l'innovazione”.