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Gli esperti della Regione hanno valutato positivamente l’AOU di Modena

Un punto di partenza per migliorarsi costantemente

Il momento della restituzione dei risultati
Il momento della restituzione dei risultati

I pazienti che si rivolgono agli ospedali dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena possono contare su qualità organizzativa e professionale. Questo, in sintesi, il risultato della positiva verifica regionale, che si è svolta nel novembre scorso, per il rinnovo dell’accreditamento nei prossimi quattro anni. L’Accreditamento è l’atto con cui la Regione Emilia-Romagna conferisce a un’Azienda lo status di “soggetto idoneo ad erogare prestazioni per conto del Servizio Sanitario Nazionale”. L’AOU di Modena è stata la prima ad essere valutata, il 7 dicembre scorso, in base ai nuovi criteri previsti dalla recente normativa.
Le strutture sanitarie accreditate sono una garanzia per i cittadini, perché significa che sono in possesso non solo dei requisiti previsti per essere autorizzate a svolgere l’attività ma anche di quelli necessari per operare all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, la nuova normativa prevede il rispetto di una serie di stringenti requisiti su questi aspetti: gestione dei servizi sanitari, prestazioni e servizi, aspetti strutturali, competenza del personale, comunicazione, appropriatezza clinica e sicurezza, processi di miglioramento e innovazione, umanizzazione.
Il coinvolgimento di tutto il personale dell’Azienda, sanitario e tecnico-amministrativo, nel processo di cambiamento dell’organizzazione è stato uno dei punti maggiormente considerati nel giudizio della commissione regionale, soprattutto in un momento complesso come quello dell’integrazione tra i due ospedali della città, riconoscendo l’efficacia dei metodi con cui questo processo di integrazione è stato perseguito.
La dott.ssa Barbara Trevisani, Responsabile del Servizio Assicurazione Qualità, ha spiegato che “Questa considerazione dimostra come i requisiti dell’Accreditamento sono stati recepiti a tutti i livelli dell’Azienda come sistema di governo della Qualità e percepiti come strumenti di lavoro utili a un costante miglioramento. Un rafforzamento di ciò arriva anche dalla conferma della certificazione EUSOMA per il percorso senologico che ha potuto valutare i miglioramenti organizzativi del percorso, stimolati proprio dal processo di certificazione avviato dal 2016. Credo, infatti, che sia questo il giusto spirito offerto da questi procedimenti: lavorare tutti insieme per un continuo sviluppo e miglioramento”.
Oggetto della verifica sono stati i processi direzionali e trasversali e i criteri sono stati:
- l’attuazione di un coerente sistema di gestione delle strutture sanitarie, fondamentale nell’integrazione tra i due ospedali;
- la valutazione percorsi clinico-assistenziali, per il tema delle prestazioni e dei servizi:in particolare, sono stati valutati i Percorsi Diagnostico-Terapeutici e la gestione della documentazione sanitaria;
- per gli aspetti strutturali si è tenuto conto della pianificazione dei diversi interventi strutturali programmati a partire dal 2012, dopo il sisma, e che in questi giorni hanno portato all’inaugurazione del primo stralcio dei lavori;
- molto importante è il rapporto con il Servizio di Prevenzione e protezione aziendale, per gestire la correlazione tra gli aspetti strutturali e la gestione del rischio;
- mentre sul fronte delle competenze del personale è stato oggetto di specifico approfondimento il tema della formazione ed è stata particolarmente apprezzata l’integrazione - all’interno di un’unica struttura - delle funzioni di Formazione, Ricerca e Innovazione che consente di creare importanti sinergie per implementare le competenze professionali;
- la presenza di un sistema di comunicazione, strutturato sia verso l’interno che verso l’esterno, per consentire una corretta circolazione delle informazioni tra i professionisti e verso la cittadinanza.
- per l’appropriatezza clinica e la sicurezza,la verifica ha approfondito gli aspetti legati alla gestione del rischio e della sicurezza tramite l’attività coordinata dal Risk Manager aziendale. Altro punto importante è la gestione del rischio infettivo incentrato sul Servizio igiene Ospedaliera;
- l’Azienda ha dimostrato di possedere un efficiente sistema di gestione dei processi di miglioramento e innovazione;
  - per l’umanizzazione, infine, è stata particolarmente apprezzata la sinergia tra l’azienda e le associazioni di volontariato; azioni di umanizzazioni sono previste in settori difficili come quello dell’area materno infantile e dei Percorsi diagnostico terapeutici (ad esempio per la gestione della sclerosi multipla, delle neoplasie del Polmone e dei pazienti affetti da piede diabetico). La campagna “Tutti insieme per la sala ibrida” ha visto una grande partecipazione della cittadinanza.