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Un nuovo acceleratore lineare per la Radioterapia del Policlinico di Modena

Prosegue l’opera di potenziamento della dotazione tecnologica a beneficio della diagnosi e della cura delle patologie oncologiche

Il nuovo acceleratore lineare
Il nuovo acceleratore lineare

Il 6 giugno è entrato in funzione, nella Radioterapia del Policlinico diretta dal prof. Frank Lohr, un nuovo Acceleratore Lineare in sostituzione di una precedente apparecchiatura ormai obsoleta. La nuova apparecchiatura è stata acquisita dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, con fondi propri, mediante gara regionale con la formula del noleggio per 10 anni che assicura anche la manutenzione e l'aggiornamento costante del sistema.

Questa acquisizione è un ulteriore tassello della più ampia riqualificazione della Radioterapia e della Medicina Nucleare cominciata nel 2017, grazie anche al finanziamento Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e che si concluderà a ottobre con l’aggiornamento hardware della Tomotherapy che consentirà la massima interoperatività tra tutti gli acceleratori lineari.

Nel 2017 è stato inaugurato l’aggiornamento dell’Acceleratore Lineare grazie alla donazione della FCR di Modena, nel 2018 è stata installata la nuova SPECT CT con fondi aziendali ed acquisita ed inaugurata nel 2019 anche la nuova CT PET, quest'ultima sempre grazie alla donazione della Fondazione. Oggi è la volta di un secondo Acceleratore mentre il sistema per i piani di trattamento (TPS) è in via di aggiornamento; a ottobre, infine, vi sarà la nuova Tomotherapy.

Sono circa 1.500 i nuovi casi di tumore seguiti annualmente dal Policlinico di Modena che complessivamente si occupa di circa 6.000 casi all’anno. Di questi, circa 2.000 usufruiscono di un trattamento radioterapico e 2.300 sono le PET eseguite dalla Medicina Nucleare del Policlinico, che serve l’intera Provincia. La rete radioterapica provinciale modenese ha a disposizione una Tomotherapy e 4 acceleratori lineari , 3 al Policlinico di Modena, 1 all’Ospedale di Carpi.