1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
Contenuto della pagina

Terapie cellulari: a Modena un programma dedicato

Il tumore del pancreas, i neuroblastomi pediatrici, i tumori cerebrali e le leucemie i principali bersagli delle terapie in studi clinici controllati sviluppati a Modena

Massimo Dominici
Massimo Dominici

L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena , grazie alla forte sinergia tra ricerca e assistenza e agli importanti investimenti in tecnologia diagnostica e terapeutica, si avvia a diventare un centro di riferimento a livello nazionale per lo sviluppo di Terapie Cellulari in Oncologia. Dal 1° di maggio l’Azienda ha istituito un programma dal titolo Terapie cellulari e immuno-oncologia, affidato al Prof. Massimo Dominici, già responsabile dei Laboratori di ricerca di Terapie cellulari, con lo scopo di favorire una rete di collaborazioni aziendale e regionale con i professionisti interessati allo sviluppo di terapie a base di cellule, incluse le cellule staminali e le cellule dell’immunità. L’obiettivo è quello di rafforzare ed incrementare le ricerca pre-clinica nell’ambito delle terapie cellulari facilitandone il trasferimento clinico con un focus particolare sull’oncologia e l’immuno-oncologia dell’adulto e del bambino.  
Oltre all’oncologia, il programma di ricerca ad impatto assistenziale vuole trasferire 15 anni di ricerca sulle cellule in vari settori della medicina e della chirurgia grazie anche a collaborazioni in ambito ematologico, radioterapico, pediatrico, ortopedico, reumatologico, della chirurgia ricostruttiva e plastica, della chirurgia toracica e epato-bilio-pancreatica, della pneumologia, della neurochirurgia e della dermatologia.
Il programma coinvolgerà il personale dei Laboratori di Ricerca , di cui è responsabile lo stesso prof. Dominici e che di recente, grazie a un’importante donazione, si è arricchito di un analizzatore di esosomi/microvescicole, un’apparecchiatura in grado di analizzare il “pulviscolo” che le cellule disperdono nel sangue alla ricerca di “tracce” di tumori o virus. Inoltre, potranno essere coinvolti medici e personale infermieristico di altre importanti strutture assistenziali dell’Azienda per le loro rilevanti competenze.
Infine, le attività di ricerca prevedono una possibile collaborazione pubblico-privato volta a presentare il programma come partner per strategie di cura sviluppate dal mondo farmaceutico nell’ambito di terapie cellulari/geniche e di immunoterapia. Questo grazie anche ad una condivisione di know-how nel settore e grazie alla presenza di reti di collaborazione nazionali ed internazionali. In questo ambito è fondamentale la collaborazione col tecnopolo di Mirandola.