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Il Policlinico punto di riferimento regionale per Sclerosi sistemica

La Reumatologia del Policlinico di Modena dovrà favorire la creazione di una rete regionale per la cura di questa patologia rara

Luca Parenti, Amelia Spinella, Carlo Salvarani, Dilia Giuggioli, Maria Teresa Mascia
Luca Parenti, Amelia Spinella, Carlo Salvarani, Dilia Giuggioli, Maria Teresa Mascia

La Giunta Regionale dell'Emilia - Romagna ha identificato la Struttura Complessa di Reumatologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, diretta dal prof. Carlo Salvarani di Unimore, come Centro di riferimento regionale per la sclerosi sistemica. Il provvedimento regionale è stato approvato con la delibera1412 del 26 agosto scorso.
La Sclerosi Sistemica è una malattia rara, cronica, autoimmune ed invalidante, la sua diagnosi precoce è l'arma fondamentale oggi a disposizione. Il nuovo Centro di Riferimento Regionale sarà̀ un centro di eccellenza che avrà̀ il compito di garantire diagnosi, trattamento e follow-up della sclerosi sistemica a livello regionale, realizzando anche un Percorso Diagnostico - Terapeutico (PDTA) che porterà̀ in Regione l'esperienza modenese e metterà̀ in rete tutte le realtà̀ regionali accreditate per questa malattia rara, anche in accordo con le associazioni di pazienti. In Italia si contano circa 25.000 pazienti affetti da sclerodermia , malattia che colpisce tipicamente in età adulta e con un'incidenza maggiore nel sesso femminile. È considerata una malattia rara, in parte riconducibile ad un'alterazione del sistema immunitario. Ogni anno, in Italia si registrano 300 nuovi casi
La scelta della regione è caduta su Modena proprio grazie all'importante casisticache - tra Policlinico di Modena e IRCSS di Reggio - supera i 400  pazienti seguiti, dati che colloca il nuovo Centro di Riferimento tra le più̀ importanti realtà̀ Italiane, in forza anche dell'esperienza maturata nel corso degli anni sia sulla diagnosi "molto precoce" della malattia, che sulla possibilità di utilizzare trattamenti innovativi. 
La Reumatologia dell'AOU di Modena ha da tempo attivato una Scleroderma Unit- composta dalla prof.ssa Dilia Giuggioli e dalla dr.ssa Amelia Spinella e dall'infermiere dedicato Luca Parenti- che consente un approccio multidisciplinare impegnando tanti altri professionisti della nostra Azienda, visto che la Sclerosi sistemica è una malattia considerata il prototipo della malattia sistemica. L'esperienza della Scleroderma Unit è stata la base per il PDTA aziendale della Sclerodermia, del quale è responsabile la professoressa Dilia Giuggioli che costituirà la base per quello regionale e che vede la partecipazione di reumatologi, pneumologi, cardiologi, chirurghi plastici, radiologi, ortopedici, infettivologi, dermatologi, endocrinologi, gastroenterologi, nefrologi, farmacologi e immunologi.
Fra i punti più̀ innovativi del PDTA, spicca il programma riabilitativo integrato con  l'attività̀ di terapia occupazionale gestita dalla prof.ssa Maria  Teresa Mascia e dalla dr.ssa Gilda Sandri che contemporaneamente lavorerà sull'educazione del paziente, sulle norme di protezione articolare, sulla dispensazione di ausili personalizzati e sulla gestione della fatica; inoltre, la possibilità di utilizzare tecniche di medicina rigenerativa nel trattamento di complicanze molto invalidanti della malattia, come le ulcere cutanee.