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Lo Spazio scuola del Policlinico intitolato a Giacomo Grossi

Il ricordo dell’ideatore della Scuola Ospedaliera

Silvia Menabue, Carla Ferri, Elda Longhitano, Lorenzo Iughetti, Monica Cellini, Marisa Sverberi
Silvia Menabue, Carla Ferri, Elda Longhitano, Lorenzo Iughetti, Monica Cellini, Marisa Sverberi

A dieci anni dalla scomparsa , l’Istituto Comprensivo 6 di Modena ha deciso di intitolare la Scuola Ospedaliera della Pediatria del Policlinico di Modena a Giacomo Grossi (1950-2009), che ha fortemente voluto l’istituzione della scuola. Scopo del progetto è stato offrire a tutti i piccoli ricoverati per patologie anche gravi, l’opportunità di mantenere un contatto con la scuola, come elemento di normalità e di crescita.   
La figura di Giacomo Grossi è stata ricordata nel corso di un incontro tenutosi lo scorso sabato 14 settembre 2019, a partire dalle 9,30 in aula P02 del Centro Didattico Interdipartimentale del Policlinico (via del Pozzo 71). L’evento è stato l’occasione per ripercorrere la storia della scuola in Pediatria e il suo ruolo nell’istruzione e nella cura. A seguire, i nipoti di Giacomo hanno scoperto la targa di intitolazione della Scuola Ospedaliera (Pediatria, ingresso 1, VII piano).
La nuova scuola primaria, nata nel 1998/1999, ampliava l’offerta educativa in ospedale, che sino a quel momento era limitata alla sola Sala Giochi. Lo Spazio Scuola si è posto fin dall’inizio l’obiettivo prioritario di garantire il diritto allo studio ai bambini ammalati, impossibilitati per parecchi mesi a frequentare la scuola, che non è solo il luogo dell’apprendimento di nozioni e concetti, ma soprattutto un ambiente di vita e di relazioni.  
Lo Spazio Scuola ha sempre lavorato per creare un collegamento tra le maestre presenti in Ospedale e gli insegnanti di classe. La Scuola ospedaliera voleva scongiurare l’abbandono scolastico o la bocciatura, cosa non rara, specialmente nei gradi superiori dell'istruzione.
Nel 2002, l’Azienda Ospedaliero – Universitaria insieme allo Spazio Scuola e al Comune di Modena progettò, col sostegno di Aseop – Associazione per il Sostegno dell’Oncoematologia a Modena, “Non più soli con la rete”, cioè una “triangolazione telematica” tra scuola, casa e ospedale attraverso l’installazione di postazioni informatiche fisse nelle camere sterili dell’Oncoematologia pediatrica e con essa vennero cablate tutte le stanze del reparto.
La tecnologia è stata fondamentale perché ha consentito di adattare  l’azione ai percorsi didattici della scuola di appartenenza, avendo cura di valutare i limiti fisici e psicologici e i tempi di applicazione allo studio dei bimbi cercando di evitare possibili atteggiamenti di rinuncia e sconforto. L'inaugurazione del nuovo reparto, il 27 aprile 2004, ha consentito di una diversa organizzazione oraria. Gli interventi ludico-didattici furono così organizzati e strutturati in sinergia con lo Spazio Incontro e la Biblioteca Teodora . Solo così è stato possibile arrivare all'integrazione dei vari servizi che ha permesso di concretizzare il progetto “Ospedale a misura di bambino”,diventando una realtà dinamica in continuo miglioramento e trasformazione.
Nel 2013 la commissione aziendale Benessere Bambino (composta dai clinici e dalle maestre) decise di regolare l'accesso dei nuovi volontari: prima di accedere agli spazi ludico-didattici le persone interessate a prestare la loro opera in Pediatria avrebbero dovuto seguire corsi specifici.
Nel 2016/17 un arricchimento dell'offerta formativa venne anche dalla collaborazione tra UniMORE, l'Istituto Comprensorio 6 e il Policlinico di Modena (Reparto di Pediatria). Con le docenti referenti fu elaborata la scheda tecnica per la presentazione del progetto di tirocinio "Scuola in Ospedale": da allora, ogni anno, quattro tirocinanti della facoltà di Scienze della Formazione Primaria di UNIMORE elaborano progetti scientifici.