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JLB, il catetere giugulare ecoguidato sviluppato al Policlinico di Modena

Un innovativo dispositivo inventato dal dottor Lucio Brugioni, Direttore di Medicina Interna ed Area Critica del Policlinico e brevettato da Delta Med SpA

I protagonisti della conferenza stampa di presentazione. Da sinistra, Giovanni Pinelli, Alessandro Balboni, Ivan Trenti, Lucio Brugioni, Elisabetta Bertellini, Marco Barchetti, Maurizio Ponz De Leon
I protagonisti della conferenza stampa di presentazione. Da sinistra, Giovanni Pinelli, Alessandro Balboni, Ivan Trenti, Lucio Brugioni, Elisabetta Bertellini, Marco Barchetti, Maurizio Ponz De Leon

Cateterismo della vena Giugulare Interna ecoguidato, mediante catetere venoso, denominato JLB Catheter. Questo il nome del dispositivo sviluppato dal dottor Lucio Brugioni, Direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna e Area Critica del Policlinico di Modena, con la collaborazione di Delta Med Spa, azienda con sede a Viadana, leader nella produzione di cateteri per incannulamento vena. Un device efficace per il trattamento dei pazienti ospedalizzati con necessità di accesso venoso adeguato per la somministrazione di terapie mediche.
«Un prestigioso risultato, frutto di un percorso nato ed ideato da un nostro professionista interamente all’interno della nostra struttura – puntualizza il Direttore Generale del Policlinico di Modena Ivan Trenti – Il dispositivo è stato testato con estrema soddisfazione all’interno della nostra Azienda Ospedaliera e, cosa ancora più importante, dimostra di essere stato apprezzato dai pazienti a cui è stato applicato. Facilità di impianto, minore invasività e efficacia di trattamento sono peculiarità che lo rendono un prodotto di indubbio valore».

LA STORIA

«Tutto ha avuto inizio nel 2005,
quando il Policlinico mi ha messo a disposizione un ecografo in reparto –
racconta il dottor Lucio Brugioni, Direttore della Struttura Complessa di
Medicina Interna ed Area Critica del Policlinico di Modena – sono state
l’esperienza, l’osservazione sul campo e lo stato di necessità a farmi nascere
l’idea di quella che oggi è divenuta una realtà».


Una realtà che racconta di un
dispositivo tanto semplice quanto innovativo.



JLB CATHETER, il catetere venoso
ecoguidato per la vena Giugulare Interna.


«In tanti casi, mi sono trovato a
fare i conti con pazienti nei quali risultava particolarmente difficoltoso un accesso
venoso adeguato per la somministrazione di terapie mediche – spiega il dottor
Brugioni – il posizionamento di catetere venoso centrale (cvc) è procedura
delicata ed invasiva. Anche grazie alla crescente esperienza in campo
ecografico, ho iniziato a chiedermi se l’accesso venoso circoscritto alla vena Giugulare
Interna potesse configurarsi come valida e più efficace alternativa».



Dalla teoria, alla pratica.



Dal 2008, presso il reparto di
Medicina Interna ed Area Critica del Policlinico di Modena sono stati
posizionati con tecnica ecoguidata oltre 70 cateteri venosi periferici in vena
giugulare interna, in stato di necessità, in pazienti ove non era possibile
reperire un accesso venoso periferico e dove non era stata data indicazione a
posizionamento di catetere venoso centrale da parte dello specialista
anestesista. I cateteri posizionati erano i più lunghi disponibili fra i
cateteri venosi periferici (lunghezza 4.5 mm. diametro 18 G). 
«Non abbiamo registrato
complicanza alcuna – il commento di Brugioni – Oltre alla scarsa
ecoriflettenza, l’unico vero problema era il rischio di perdere la vena, vista
la ridotta lunghezza del catetere (4.5 cm), a causa di movimenti bruschi del
paziente. La lunghezza più adeguata sarebbe dovuta essere di 6, 7, 8 cm. con
16-17-18G di diametro».

Nel 2012, il contatto decisivo,
con Delta Med, che crede nel progetto e sviluppa il dispositivo in
collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, seguendo le
indicazioni del dottor Brugioni.

Il 20 dicembre 2013 viene
depositato il brevetto di utilità. Un anno dopo, il 19 dicembre 2014, viene
richiesto anche quello europeo, con pubblicazione che avviene il 24 giugno
2015. Nello stesso anno, arriva il via libera anche per il marchio CE e
l’approvazione del Ministero della Sanità. Del maggio 2015, infine, il nulla
osta all’utilizzo in prova al Policlinico e NOCSAE di Modena del nuovo device
da parte della Commissione Dispositivi Medici.

«Abbiamo presentato il progetto
ad ottobre nell’ambito del Congresso Europeo di Medicina d’Urgenza – continua il dottor Brugioni – e dal 20 di novembre i JLB saranno acquistabili sul
mercato, in quanto ufficialmente in commercio».

Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

UN LAVORO DI SQUADRA

«Una grande soddisfazione per tutto il gruppo con il quale ho sviluppato l’idea - il ringraziamento del dottor Brugioni - e per il Policlinico, che compare sulla confezione del dispositivo come luogo di sviluppo della metodica.
Senza la lungimiranza della Direzione Aziendale, non sarebbe stato possibile questo risultato.
I miei ringraziamenti vanno ad Elisabetta Bertellini, Alberto Tassi e Massimo Girardis, responsabili di Anestesia e Rianimazione di Baggiovara e Policlinico, a Giovanni Pinelli, che guida la Medicina d’Urgenza di Baggiovara ed Anna Maria Ferrari, Direttore della omologa struttura di Reggio Emilia. A Marco Barchetti della Medicina d’Urgenza di Sassuolo e Filippo Schepis della Gastroenterologia del Policlinico ed infine un grazie particolare a Monica Pantaleoni, Ricerca e Innovazione, Marilena Amato e Marzia Bacchelli, referenti area dispositivi dei Servizi di Farmacia di Policlinico e Baggiovara, oltre ai ragazzi della Scuola di Specialità di Medicina d’Emergenza e Urgenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, diretta dal prof. Ponz De Leon».

 
JLB Catheter
JLB Catheter

CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CATETERE

Il catetere, conforme alle norme CE, è stato prodotto dalla ditta "Delta Med" di Viadana (Mantova), leader nella produzione di cateteri per incannulamento vena.
Il catetere è sterile e monouso e denominato JLB catheter (brevetto di Modello di Utilità depositato in Italia con n. MO2013U000041 in data 20/12/2013).
Il materiale di cui è costituito è poliuretano, particolarmente adatto per l'incannulamento venoso; il catetere è ecoriflettente, ricco di solfato di bario, quindi ben visibile alla sonda ecografica. E' dotato inoltre di 2 alette laterali per il fissaggio cutaneo.

 

Evidenze

Dal primo agosto a tutt’oggi, oltre
140 pazienti
hanno potuto usufruire di questa opportunità, senza che si
verificassero complicazioni.
E’ stato presentato al Congresso Europeo di
Medicina d’Urgenza
di Torino dello scorso ottobre una prima analisi dei
risultati, condotta dal 1 agosto al 30 settembre 2015, su un campione di 45
pazienti (27 donne e 18 uomini di età media pari a 77 anni), con i seguenti
risultati:

Lo studio presentato al Congresso Europeo di Medicina d'Urgenza - I principali risultati
Lo studio presentato al Congresso Europeo di Medicina d'Urgenza - I principali risultati
Lo studio presentato al Congresso Europeo di Medicina d'Urgenza - Gli eventi avversi
Lo studio presentato al Congresso Europeo di Medicina d'Urgenza - Gli eventi avversi

Il poster dello studio presentato al Congresso Europeo di Medicina d'Urgenza

Il dottor Lucio Brugioni
Il dottor Lucio Brugioni

Dr. LUCIO BRUGIONI

Nasce a Modena, il 23/5/1962.


Si laurea a Modena, presso la
Facoltà di Medicina e Chirurgia, nel 1988 e sempre sotto la Ghirlandina si
specializza in Cardiologia, Tisiologia e Malattie dell’Apparato Respiratorio.


Dirige la Struttura Complessa di
Medicina Interna ed Area Critica
del Policlinico di Modena dal 2010 ed è autore
di oltre cento pubblicazioni scientifiche nel settore dell’emergenza-urgenza.

 

RASSEGNA STAMPA

Gazzetta
Il servizio de La Gazzetta di Modena
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Resto del Carlino
Il servizio de Il Resto del Carlino
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Il servizio di Prima Pagina
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