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Le informazioni sanitarie al paziente

Consenso informato
Tutti i trattamenti (diagnostici e/o terapeutici) sono eseguiti con il consenso del paziente correttamente informato. Per alcune pratiche il consenso può essere ritenuto implicito (visite mediche, medicazioni, somministrazione di farmaci, ecc.), anche se è opportuno spiegare all’interessato cosa si sta facendo, mentre lo si compie, con parole semplici; per altri trattamenti sanitari (es. trasfusioni, somministrazione di emoderivati, ecc.) il paziente deve esprimere il consenso per iscritto. Ugualmente, nel caso di trattamenti invasivi e rischiosi (es. anestesia, interventi chirurgici, indagini endoscopiche, ecc.), è opportuno che il consenso venga espresso in forma esplicita e manifesta, dunque raccolto in forma scritta, sebbene non sia previsto obbligatoriamente per legge. Solo se vi è un imminente pericolo di vita, il medico, nell’esclusivo interesse del paziente, può agire senza consenso, invocando lo stato di necessità (art. 54 c.p.). Quando il paziente è persona minore di età, interdetta, inabilitata o assistita da un amministratore di sostegno, vale a dire non sia in grado di esprimere - ai sensi di legge - un valido consenso ai trattamenti sanitari, il processo informativo e l’espressione del consenso coinvolgono i soggetti “aventi diritto” a rappresentare legalmente la persona incapace con specifico riguardo agli atti inerenti l’ambito sanitario e di tutela della salute; ciò, tenuto sempre conto però - nei limiti del possibile - del coinvolgimento dell’interessato, in rapporto a età, maturità e competenza decisionale. Il consenso validamente espresso dal paziente o da chi lo rappresenta legalmente può essere revocato in qualsiasi momento prima dell’effettuazione del trattamento sanitario. Nessuno può essere sottoposto, contro la propria volontà, ad un trattamento sanitario se non per disposizione di legge (es: Trattamento sanitario obbligatorio per malattia mentale, ai sensi della legge 180/1978, ripreso e regolamentato dalla legge 833/1978 agli articoli 33-35).

Ospedale senza dolore

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena sviluppa e attua un piano di iniziative tese alla lotta e al trattamento del dolore. Ciò in conformità  alle indicazioni normative nazionale e regionali  che prevedono la presenza del  Comitato Ospedale Territorio senza Dolore, composto da professionisti di diverse discipline e competenze.

Seconda opinione

Il paziente ha sempre il diritto di chiedere informazioni chiare ed esaurienti sulle sue condizioni di salute e anche una seconda opinione da parte di un medico diverso, sia all’interno della Struttura, sia all’esterno di essa. Nel caso il paziente desideri avvalersi di un consulente esterno all’organizzazione aziendale, può certamente farlo, ma con onere a suo carico.

Riservatezza e privacy

I dati, personali e sensibili, raccolti in occasione dell’accesso alla struttura ospedaliera, sono trattati, cioè utilizzati, nel rispetto della normativa in materia di privacy, del segreto professionale e d’ufficio. Il trattamento dei dati è indispensabile alla gestione del ricovero nelle sue diverse tipologie ed all’erogazione delle prestazioni sanitarie.
Per avere informazioni sul trattamento e sulla tutela dei dati personali, si può consultare la pagina internet dedicata.