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Policlinico di Modena
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Oncoematologia Pediatrica: nuovi ambienti e nuovi arredi

Nuovi colori, letti elettrici, letto per la mamma. Sono circa 300 ogni anno i ricoveri di bambini nella Struttura Complessa di Oncoematologia pediatrica del Policlinico

Una delle stanze ristrutturate
Una delle stanze ristrutturate
 
 
Ieri e oggi
Ieri e oggi

Da alcune settimane, l’Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Modena ha una nuova casa . Si trova sempre al settimo piano, con accesso dall’ingresso 3 , dove il reparto era stato inaugurato dodici anni fa, nel 2005, ma è completamente rinnovata negli arredi e nei colori per offrire ai piccoli pazienti e ai loro famigliari un ambiente adatto ad affrontare i momenti difficili delle cure. I lavori di ammodernamento, cominciati il 31 luglio sono terminati il 7 settembre. Si è trattato di un intervento importante, da circa 80.000 euro , 50.000 donati di ASEOP, l’Associazione per il Sostegno dell’Oncoematologia Pediatrica, 30.000 investiti dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria. L’8 settembre il reparto , ospitato durante i lavori nell’area ambulatoriale di Pediatria, sempre al settimo piano, è tornato a casa .
Non si è trattato di un semplice restyling, ma di un intervento volto a migliorare il comfort e l’abitabilità del reparto, beneficio dei bambini e dei loro famigliari. L’abitabilità delle cinque stanze di degenza è stata aumentata , razionalizzando lo spazio esistente.
Sono stati rifatti i bagni e tutto il reparto è stato ritinteggiato con colori vivaci, scegliendo tonalità più gradevoli per i bambini. Infine, grazie alla donazione di ASEOP, sono stati installati arredi nuovi e letti ad altezza variabile con comandi elettrici. In quattro delle cinque stanze, è disponibile un letto, a scomparsa, per i genitori. Nella quinta stanza, per ragioni di spazio, i genitori possono contare su una comoda poltrona ergonomica. Ogni stanza, infine, è dotata di un monitor LCD, donato da ASEOP alcuni anni fa, che consente un’ampia scelta di canali e contenuti speciali per i bambini. Infine, è stata rivista la zona giochi , con una risistemazione degli arredi, mentre la ditta fornitrice degli arredi ha donato il trattamento a vetro liquido che consiste nell’applicare ai mobili un prodotto che crea una barriera antibatterica, decisiva in un reparto che ha nella sterilità una delle sue caratteristiche fondamentali.

 
Una delle stanze ristrutturate
Una delle stanze ristrutturate

ASEOP è una realtà importante del nostro territorio che sostiene l’Oncoematologia Pediatrica modenese da trent’anni – ha commentato il dottor Ivan Trenti , Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena – Dodici anni fa, il contributo dell’Associazione fu determinante a costruire il reparto. Oggi come allora la sinergia tra ASEOP e l’Amministrazione ospedaliera, che ha finanziato i lavori murari e la tinteggiatura ci ha consentito di rendere ancora più confortevole e funzionale il reparto a beneficio dei nostri pazienti. In questo giorno di festa è con soddisfazione che voglio esprimere il mio ringraziamento ad ASEOP, al Lions Club Modena Estense, al Rotary Club Ludovico Antonio Muratori e a tutti i volontari che hanno contribuito a concretizzare questo progetto”
Sono circa 300 ogni anno i ricoveri di bambini nella Struttura Complessa di Oncoematologia pediatrica del Policlinico, diretta dal prof. Lorenzo Iughetti che ha commentato: “Il comfort è un aspetto fondamentale delle cure, soprattutto in un reparto pediatrico dove i bambini devono essere aiutati a vincere la paura e lo smarrimento che vivono durante il ricovero. Questa caratteristica comune a tutte le pediatrie diventa decisiva in un reparto oncologico pediatrico dove i bambini restano ricoverati per periodi anche lunghi, sottoposti a terapie impegnative e che possono creare disagio psico-fisico. Per questo motivo desidero ringraziare ASEOP per la sensibilità mostrata ancora una volta verso i nostri bambini, permettendoci di rafforzare ulteriormente quella vocazione di Ospedale a Misura di Bambino che da tempo contraddistingue la nostra area pediatrica, grazie anche alla presenza, da quasi vent’anni, della scuola con lo scopo di garantire il diritto allo studio e all’istruzione ai tanti bambini ricoverati in tutta l’area pediatrica”.

 
Il Day Hospital
Il Day Hospital

“I nostri bambini hanno patologie diverse, ai primi posti come incidenza abbiamo leucemie e tumori cerebrali, a seguire linfomi e tumori – ha spiegato la dottoressa Monica Cellini , Referente dell’Oncoematologia Pediatrica - Negli anni, grazie all’impegno di ricercatori attivamente impegnati in questo ambito, le conoscenze nel campo dell’Oncoematologia Pediatrica hanno fatto passi da gigante permettendoci di poter curare in maniera sempre più precisa le neoplasie pediatriche. Oggi per alcuni tipi di leucemia linfatica si ottiene la guarigione nel 90% dei casi. Per altre patologie ancora i risultati non sono così brillanti e l’impegno di tutti i professionisti coinvolti è massimo per migliorare le possibilità di cura di questi bambini. I risultati positivi sono stati ottenuti in relazione all’utilizzo di regimi terapeutici sempre più complessi che a volte richiedono lunghi periodi di ospedalizzazione, per questo il comfort ambientale è essenziale alfine di rendere più accettabile la degenza ospedaliera. Credo che le nuove stanze saranno apprezzate dai nostri pazienti e dai loro genitori.
“Da trent’anni – ha ricordato Erio Bagni , Presidente di ASEOP – la nostra associazione sostiene l’Oncoematologia pediatrica del Policlinico sia per quanto riguarda l’accoglienza, sia per la ricerca sia per la cooperazione. A Modena c’è un team di professionisti di grande livello, medici, chirurghi, radioterapisti, che assicura terapie efficaci. I nostri pazienti, però, sono spesso costretti a lunghe degenze e questo ci ha convinto di concentrare i nostri sforzi sul restyling degli arredi del reparto, risalenti al 2005. I nostri ragazzi e le loro famiglie si trovano a combattere una battaglia durissima e devono poterlo fare in un ambiente confortevole. Per questo obiettivo ci siamo impegnati, proseguendo il percorso cominciato dodici anni fa quando raccogliendo i fondi per trasformare un’appendice della Pediatria in un reparto moderno che tutt’oggi è uno dei pochi in Italia ad avere le camere singole che consentono ai pazienti di rimanere tranquilli e ai genitori di rimanere al loro fianco anche la notte. A nome mio e del Consiglio Direttivo, esprimo la mia riconoscenza a tutte le famiglie e ai volontari di ASEOP che si sono impegnati nel 2016 e nel 2017 nelle diverse iniziative di raccolta fondi. Oltre a loro, il nostro ringraziamento va al al Lions Club Modena Estense e al Rotary Club Ludovico Antonio Muratori hanno contribuito con entusiasmo e alle istituzioni dell’appennino dove abbiamo organizzato, questa estate, diverse iniziative. Io sono un genitore che ha vissuto il reparto com’era trentadue anni fa. Vederlo oggi per me è motivo di orgoglio e grande commozione.”

 

La Gallery della giornata

Da sx: Lorenzo Iughetti, Ivan Trenti, Giancarlo Muzzarelli, Erio Bagni, Monica Cellini
Da sx: Lorenzo Iughetti, Ivan Trenti, Giancarlo Muzzarelli, Erio Bagni, Monica Cellini
La scopertura della targa
La scopertura della targa
La scopertura della targa
La scopertura della targa
La benedizione
La benedizione

ASEOP - Associazione per il Sostegno dell’Ematologia e dell’Oncologia Pediatrica

L’Associazione per il Sostegno di Ematologia e Oncologia Pediatrica è oggi il punto di riferimento nella provincia di Modena per tante famiglie e uno stimolante interlocutore per medici e ricercatori, con obiettivi che nel tempo sono rimasti immutati:
- Aiutare i bambini affetti da patologie oncoematologiche e le loro famiglie, offrendo anche l’accoglienza alla Casa di Fausta.
- Sensibilizzare e diffondere la conoscenza di tematiche specifiche quali le patologie, oncoematologiche e non, in età pediatrica.
- Estendere la conoscenza scientifica a personale medico ed infermieristico italiano e non, operante in ambito oncoematologico.
- Organizzare incontri aperti ai genitori, ai soci, ai medici di base, al personale infermieristico al fine di interagire a livello territoriale in modo concertato e collaborativo.
- Promuovere e sostenere la ricerca in ambito oncoematologico .