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Festa della Donna: anche l’AOU di Modena partecipa alle iniziative di ONDA

Visite ed esami gratuiti al Policlinico su prenotazione sino ad esaurimento posti Possibile prenotarsi anche nelle giornate del 6 e del 7 marzo, telefonando al numero 059-4224510 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Il Policlinico di Modena
Il Policlinico di Modena

ONDA – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere , in occasione della Festa della Donna che si celebra giovedì 8 marzo , promuove un (H)-Open Day dedicato alla ginecologia , invitando tutti gli ospedali premiati con i “Bollini rosa” a partecipare all’iniziativa offendo gratuitamente alla popolazione femminile servizi clinico-diagnostici e informativi come consulenze e colloqui, esami strumentali, conferenze, info point e distribuzione di materiali divulgativi. Su tutto il territorio nazionale saranno disponibili, durante tale giornata, servizi gratuiti di prevenzione, diagnosi e cura in ginecologia con focus speciale sui fibromi uterini (www.bollinirosa.it). L’(H)-Open day è promosso da Onda col patrocinio della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ed è reso possibile anche grazie al contributo incondizionato di Gedeon Richter.
L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, che fa parte del network Bollini Rosa, aderisce all’iniziativa promossa da ONDA - Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, offrendo gratuitamente alla popolazione femminile durante la giornata di giovedì 8 marzo la possibilità di partecipare ad incontri formativi ed usufruire di approfondimenti diagnostici. Gli eventi proposti dal Policlinico di Modena affronteranno in particolare le tematiche dei fibromi e dell’ endometriosi , due delle patologie ginecologiche benigne più diffuse. Sono diverse centinaia le pazienti con fibromi e/o endometriosi prese in carico, seguite nel tempo e trattate nel medio e lungo termine con terapie farmacologiche e conservative presso il Policlinico di Modena. In particolare, si stimano più di 200 prestazioni ambulatoriali all’anno per i fibromi e 350 per l’endometriosi. Intensa anche l’attività chirurgica: nel 2017 presso la Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico sono stati eseguiti rispettivamente circa 150 interventi direttamente connessi alla diagnosi di fibroma uterino e 60 interventi direttamente connessi alla diagnosi di endometriosi.

 

Iniziative a Modena - I fibromi uterini: cosa sapere, cosa fare

Relativamente al focus sui fibromi, giovedì 8 marzo il Prof. Antonio La Marca organizza dalle 9:00 alle 11:00 un incontro rivolto alla popolazione femminile, dal titolo “I fibromi uterini: cosa sapere, cosa fare” presso l’Aula P04 al Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Modena e Reggio Emilia (60 posti), che si trova all'interno del Campus del Policlinico di Modena, via del Pozzo, 71 - 41100 Modena.
A seguire, dalle 12.00 alle 13.40, presso l’Ambulatorio Medicina della Riproduzione (ingresso 3, 6° piano, ambulatorio n. 6), verranno offerti esami di Ecografia transvaginaleper la valutazione di utero e fibromi uterini sino ad esaurimento dei 6 posti disponibili. Per usufruire degli esami e partecipare all’incontro occorre prenotare telefonicamenteal numero 059-4224510 (lunedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 11.00).
Per quanto concerne la problematica del dolore pelvico e dell’endometriosi, il Dr. Carlo Alboni ha organizzato per giovedì 8 marzo l’incontro dal titolo “Il dolore pelvico e l’endometriosi. Giornata di informazione ed inquadramento del problema clinico e sociale ” che si terrà dalle 14:30 alle 16:30 nell’aula universitaria al 7° piano del Policlinico (50 posti). A seguire, dalle 16.30 alle 19.00 presso l’Ambulatorio del Dolore Pelvico e dell’Endometriosi (ingresso 3, 6° piano, ambulatorio n.9) si terranno visite gratuite di valutazione clinico anamnestica, sino ad esaurimento dei 15 posti disponibili . Per accedere all’incontro e alle visite occorre prenotare telefonicamente al numero 059-4224510 (dalle ore 9.00 alle ore 13.00).

Iniziative a Modena - Il dolore pelvico e l’endometriosi

Per quanto concerne la problematica del dolore pelvico e dell’endometriosi, il Dr. Carlo Alboni ha organizzato per giovedì 8 marzo l’incontro dal titolo “Il dolore pelvico e l’endometriosi. Giornata di informazione ed inquadramento del problema clinico e sociale ” che si terrà dalle 14:30 alle 16:30 nell’aula universitaria al 7° piano del Policlinico (50 posti). A seguire, dalle 16.30 alle 19.00 presso l’Ambulatorio del Dolore Pelvico e dell’Endometriosi (ingresso 3, 6° piano, ambulatorio n.9) si terranno visite gratuite di valutazione clinico anamnestica, sino ad esaurimento dei 15 posti disponibili . Per accedere all’incontro e alle visite occorre prenotare telefonicamente al numero 059-4224510 (dalle ore 9.00 alle ore 13.00).

Obiettivi della giornata

L’obiettivo della giornata sarà migliorare la consapevolezza e il livello di attenzione delle donne in ambito ginecologico e in particolare verso i fibromi uterini, tra le patologie ginecologiche benigne più diffuse con una stima di circa 3 milioni di donne nel nostro Paese. Spesso sono diagnosticati nel corso di controlli di routine e in circa la metà dei casi sono asintomatici.
Nel restante 50% dei casi sono peròresponsabili di manifestazioni anche importanti che incidono negativamentesulla qualità della vita delle donne. Quando presente, il sintomo principale del fibroma uterino è il sanguinamento uterino anomalo (AUB abnormal uterine bleeding), definizione oggi usata per indicare la metrorragia ovvero il flusso mestruale abbondante e incontrollato. Altri sintomi frequentemente associati ai fibromi sono dolore e senso di tensione alla pelvi. I fibromi uterini possono poi interferire con la fertilità; questo vale soprattutto per fibromi voluminosi che distorcono la cavità uterina, ostacolando l’impianto dell’embrione, o fibromi posti in prossimità degli sbocchi tubarici, che possono alterarne la pervietà e interferire con la fecondazione. “Il fibroma uterino è una patologia invalidante: condiziona la quotidianità, la relazione di coppia e la fertilità. Interessa fino al 40% delle donne in età fertile. Eppure, per 2 donne su 3, il fibroma resta sconosciuto e la diagnosi arriva ancora molto tardi. Il nostro obiettivo è innanzitutto aiutare le donne a riconoscere i propri sintomi” , ha dichiarato Maria Giovanna Labbate , Country Manager di Gedeon Richter Italia.
La fase diagnostica è ovviamente essenziale e propedeutica al corretto inquadramento terapeutico, che, ad oggi, mira ad essere sempre più conservativo, grazie anche agli sviluppi in ambito farmacologico, mediante i quali la necessità di interventi demolitivi quali l’isterectomia si è notevolmente ridotta. “La terapia medica dei fibromi uterini è finalmente una realtà per tutte quelle donne per cui è importante evitare la chirurgia o ridurla al massimo in preparazione di una gravidanza, ma anche per affrontare gli anni della premenopausa in modo più sereno, senza le angosce delle emorragie, dei dolori e delle irregolarità mestruali e con un netto miglioramento della qualità della vita” , spiega Rossella Nappi , Professore Associato Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica, IRCCS Policlinico S. Matteo, Università degli Studi di Pavia. “Senza dimenticare che dati molto recenti suggeriscono che rimuovere l’utero prima della menopausa per una patologia benigna come il fibroma uterino, anche conservando le ovaie, aumenta il rischio cardiovascolare e metabolico, soprattutto se questo avviene in età troppo precoce”.
In occasione dell’(H)-Open day sarà distribuita una pubblicazione dedicata proprio ai fibromi uterini, una breve guida per informarsi e capire cosa fare, già scaricabile gratuitamente dal sito di Onda (www.ondaosservatorio.it). In conclusione, come spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda, “la Festa della donna ci è sembrata l’occasione migliore per offrire alle donne la possibilità di usufruire di servizi gratuiti in ginecologia. Il focus sui fibromi uterini ci permette di fare il punto su una patologia benigna, ma molto diffusa che può avere effetti altamente invalidanti per chi ne soffre”. Per maggiori informazioni inerenti l’iniziativa promossa dall’ Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere , visitare il sito www.bollinirosa.it o inviare una e-mail a eventi@bollinirosa.it