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Tumori cerebrali del bambino e dell'adolescente: una sfida aperta

Policlinico, Centro Didattico Interdipartimentale

Monica Cellini e Lorenzo Iughetti
Monica Cellini e Lorenzo Iughetti

I tumori cerebrali del bambino e dell’adolescente sono al centro del Convegno che si svolge domani, sabato 14 aprile al Centro Didattico Interdipartimentale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, organizzato dalla Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica, diretta dal prof. Lorenzo Iughetti, che celebra idealmente anche il trentennale di ASEOP l’associazione per i Sostegno dell’Oncoematologia Pediatrica, nata appunto nel 1988. Appuntamento alle ore 9.00.
Le neoplasie in età pediatrica – spiega la dott.ssa Monica Cellini, referente per l’Oncoematologia Pediatrica del Policlinico - sono da considerarsi per la loro incidenza patologie rare ma, tra queste, i tumori cerebrali sono al secondo posto dopo le leucemie. Negli anni sono stati compiuti notevoli progressi nella cura delle patologie oncoematologiche pediatriche con risultati veramente confortanti ad esempio per quanto riguarda le leucemie infantili ma i tumori cerebrali rappresentano ancora una sfida aperta così come recita il titolo di questo convegno”. Negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo anche in questo campo, soprattutto è aumentata la conoscenza rispetto alle caratteristiche biologiche dei vari tipi di tumore, caratteristiche che sono correlate all'aggressività, alla risposta alle terapie e conseguentemente alla prognosi. Si comincia quindi ad intravedere la possibilità di poter avere un trattamento sempre più specifico per le caratteristiche di ciascun tumore e quindi con la massima efficacia possibile.
Per tale motivo– ha aggiunto il prof. Lorenzo Iughetti - per la cura di questi tumori è essenziale la presenza di un’equipe multidisciplinare che si faccia carico del paziente nella sua interezza. È fondamentale l'apporto di tante figure professionali: il neuroradiologo, il neurochirurgo, l'anatomopatologo, l'oncologo, il radioterapista, lo psicologo, il fisioterapista ecc. Lo scopo di questo convegno è proprio quello di riunire intorno ad un tavolo ideale queste figure per ragionare insieme su questa patologia i cui risultati in termini di cura non sono ancora soddisfacenti”.
A Modena nel biennio 2016-2017 sono stati diagnosticati e seguiti 25 casi di tumori cerebrali nella fascia di età 0-18 anni. Questi pazienti hanno potuto, a seconda delle caratteristiche del loro tumore, trarre vantaggio dall'esistenza di una equipe multidisciplinare consolidata in cui sono presenti ad alto livello professionale tutte le figure necessarie per una corretta presa in carico del paziente.
La data non è stata scelta a caso in quanto nella stessa data 30 anni fa nacque ASEOP (Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica) associazione ben conosciuta a Modena fondata da un gruppo di genitori di bambini ammalati con l'intento di rappresentare appunto un sostegno per altri genitori e per il reparto. Negli anni ASEOP ha mantenuto questo impegno con progetti di ampio respiro basti pensare, per citare gli ultimi, alla realizzazione della Casa di Fausta (casa di accoglienza per famiglie con bambini in cura presso il reparto) ed al rinnovo degli arredi delle stanze del reparto.