Policlinico di Modena

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I chirurghi e gli urologi pediatri riuniti a Modena

Dalla chirurgia neonatale in termoculla, alla chirurgia endoscopica del bambino, tanti gli argomenti trattati nel corso del più importante evento scientifico nazionale sulla materia.

Gli esperti italiani e internazionali di chirurgia pediatrica e di urologia pediatrica si ritrovano a Modena il 27-28 ottobre per il Congresso Nazionale Congiunto della Società Italiana di Chirurgia Pediatrica (SICP) e della Società Italiana di Urologia Pediatrica (SIUP) presso l’Aula Magna del Centro Didattico Interdipartimentale della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Modena, Policlinico, via del Pozzo). Il Congresso è organizzato dal prof. Alfredo Cacciari, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica e dal dottor Pierluca Ceccarelli, Responsabile della Semplice di Chirurgia Videoassistita in Età Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Il Congresso sarà anche l’occasione per salutare il prof. Alfredo Cacciari, fondatore della Chirurgia pediatrica a Modena, che quest’anno terminerà la sua attività assistenziale.

Il Congresso sarà l’occasione per confrontarsi sui temi più importanti di specialità come la Chirurgia Neonatale e del Prematuro, la Chirurgia pediatrica robotica e mini-invasiva, la Medicina rigenerativa, la Chirurgia dell’intestino, la Chirurgia delle malformazioni genitali, l’Endourologia pediatrica e l’Oncologia chirurgica pediatrica. Il Congresso prevede Letture Magistrali, Tavole Rotonde e oltre 150 comunicazioni scientifiche.

La patologia congenito-malformativa e l’età della popolazione dei pazienti - spiega il prof. Alfredo Cacciari- sono le vere peculiarità di queste discipline, che si diversificano in maniera netta da quelle, analoghe, dell’adulto. Il bambino non è un piccolo adulto e quindi il chirurgo e l’urologo pediatra devono agire avendo ben presente questa specificità che rende la loro professionalità ben diversa da quella dei colleghi che operano l’adulto. Una specificità che va sostenuta da un approccio multidisciplinare che trova la sua consacrazione in una struttura di alta specializzazione come il Policlinico di Modena”. Dal punto di vista didattico e scientifico sarà molto interessante la partecipazione dei colleghi italiani che lavorano all’estero, in realtà di primo piano come Toronto, Londra, Manchester. Di grande importanza anche la Sessione infermieristica che si terrà venerdì 28 e che affronterà tutti i temi della chirurgia pediatrica dal punto di vista della professione e delle competenze infermieristiche.

Negli anni si è assistito all’incremento di alcune specifiche patologie, come ad esempio, litiasi (la calcolosi) renale o di particolari popolazioni di pazienti come i neonati prematuri al limite delle 25 settimane di età gestazionale, grazie anche allo sviluppo tecnologico che ha consentito l’applicazione di tecniche chirurgiche sempre meno invasive. Il Policlinico di Modena – aggiunge il dottor Pierluca Ceccarelliin questi anni ha visto una notevole evoluzione in questi settori. Ad esempio è ormai una realtà la a chirurgia in termoculla del prematuro, grazie alla sinergia col neonatologo e l’anestesista. Dal 2005 abbiamo iniziato in maniera sistematica ad applicare Laparoscopia, la Toracoscopia e le tecniche chirurgiche endourologiche, in particolare nei confronti del trattamento della litiasi renale”. La Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica del Policlinico esegue circa 800 interventi all’anno. Tra questi, spiccano 18-20 interventi su neonati e prematuri dei quali circa il 30% sono prematuri operati in termoculla con un incremento del 30% nell’ultimo anno. Le litotrissie delle vie urinarie videoassistite sono state 64 negli ultimi 5 anni.

 
 
 
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