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Chirurgia robotica, l’Urologia modenese al Convegno della Società internazionale

Il prof. Rocco ha sviluppato il tema del recupero della continenza urinaria e del controllo intra-operatorio della completa asportazione del tumore attraverso microscopio confocale

Bernardo Rocco
Bernardo Rocco

L’Urologia dell’Ospedale Civile, diretta dal prof. Bernardo Rocco, protagonista del convegno internazionale della Society of Robotic Surgery (SRS), che come ogni anno si riunisce nei mesi estivi per un evento interdisciplinare che vede coinvolte tutte le branche della chirurgia accomunate da un denominatore comune: la tecnologia robotica. Sono stati 10.000, i partecipanti in maniera “virtuale”, collegati da tutto il mondo dal 31 luglio al 2 agosto.

Il prof. Bernardo Rocco è stato tra i direttori e gli organizzatori del convegno, all’interno dei programmi delle sezioni di Europa, Asia, Australia, Sud-America. Il recupero della continenza urinaria e dell’erezione dopo prostatectomia e le tecniche chirurgiche volte a questi obbiettivi - sono alcuni degli argomenti affidati al prof. Rocco, già co-inventore e pioniere della tecnica nota come “punto di Rocco”, utilizzata in tutto il mondo per il recupero della continenza urinaria precoce.

Le tecniche chirurgiche in utilizzo presso l’Urologia sono state riassunte e descritte step by step in un video educazionale disponibile online per gli utenti registrati sulla piattaforma del congresso. Di particolare rilievo, l’utilizzo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena della microscopia confocale in corso di prostatectomia, nell’ambito di uno specifico progetto di ricerca volto a valutare quanto questa tecnologia – che consente il controllo microscopico della prostata appena asportata, mentre l’intervento è ancora in corso - favorisca la radicalità oncologica e la conservazione delle strutture funzionali - come i nervi deputati all’erezione - già agevolata dall’uso del robot.

Sviluppata negli anni 90, la chirurgia robotica è rapidamente arrivata al successo grazie alle sue caratteristiche - la mini-invasivita, la precisione dell’atto chirurgico, la magnificazione dell’immagine - che ne consentono l’applicazione in diversi campi della chirurgia. Fra questi spicca la prostatectomia radicale, ovvero l’asportazione della prostata, l’intervento robot-assistito più eseguito al mondo per la più frequente patologia oncologica dell’uomo sopra i 50 anni, il tumore della prostata.
Esperti come il dr. Vipul Patel , direttore del Global Robotic Institute di Orlando, Florida, il dr Alex Mottrie, direttore di Orsi Academy, Belgio, il più rinomato Centro per il training robotico europeo, ma anche il Prof. Senthil Nathan, il prof James Porter, il prof Peter Wiklund, hanno portato la loro esperienza di chirurgia robotica applicata al trattamento dei tumori urologici quali tumore della prostata, della vescica, del rene, del testicolo.

Quest’anno, in linea con le esigenze dettate dalla pandemia, il convegno si è svolto interamente via web: l’occasione ha consentito di raggiungere un pubblico ancora più ampio, favorendo il confronto tra colleghi di diversi continenti e diverse specialità tutti accomunati dal desiderio di implementare le conoscenze nel campo della chirurgia robotica.