Policlinico di Modena

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Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena
Emergenza COVID19
 
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COVID19, la situazione all'AOU di Modena

18 ricoveri al Policlinico, di cui 16 in degenza ordinaria e 2 tra terapia intensiva e semi-intensiva. Il dato delle varianti

Il Laboratorio del Policlinico

Situazione ricoveri

Prosegue la riduzione dei ricoveri in Azienda Ospedaliero Universitaria, che oggi sono 18. Di questi, 16 sono in degenza
ordinaria, tutti al Policlinico. I ricoveri tra Terapia Intensiva e Semi Intensiva sono invece 2, tutti al Policlinico.
 
Varianti circolanti sul territorio provinciale (dato aggiornato al 30.06.2021)
 
Terapie Intensive. Dal 10 marzo a oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME
PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2, i dati restano invariati rispetto alla settimana precedente: sono 177 i tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. In tutto, 135 (77%) tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 30 (17%) i tamponi compatibili con variante brasiliana, restano 3 (2%) i tamponi con mutazioni compatibili a variante nigeriana e salgono a 7 (4%) i tamponi riscontrati senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti. Di questi ultimi 7 tamponi, 6 sono stati sottoposti ad analisi dell’intero genoma e i risultati ottenuti hanno evidenziato la presenza di 2 ceppi appartenenti al lineage B.1.1.420 corrispondente ad una
variante già riscontrata in altre zone d'Italia, ma anche in molti altri Paesi.
 
Dato provinciale. Ad oggi, nella nostra provincia sono stati analizzati mediante sequenziamento del
genoma, 127 tamponi che hanno permesso di riscontrare 81 ceppi di variante inglese corrispondente al 64.8%, 26 ceppi di variante brasiliana corrispondente all'20.8%, e 6 ceppi di variante indiana corrispondente al 4.8%. Rimangono stabili a 1 il ceppo di variante nigeriana corrispondente all'0.8%, a 2 i ceppi lineage B.1.1.420 corrispondente al 1.6%, a 9 i ceppi virali non
variante corrispondente al 7.2% e a 2 i ceppi di variante colombiana corrispondente al 1.6%. Mi preme sottolineare che la variante B.1.1.420 e la variante colombiana sono varianti che non destano preoccupazione.
 
Per quanto riguarda lo studio di prevalenza nazionale sulle varianti promosso dall’ISS che vede impegnati tutti i laboratori regionali, il sequenziamento genomico condotto dall’IZSLER di Parma sui 12 tamponi nuovi positivi del giorno 22 giugno ha
evidenziato la presenza di 2 varianti inglese (17%) e 7 variante brasiliana (58%) e 3 variante indiana (25%).

 
 
 
 
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