
Essere ancora amici dopo oltre cinquant’anni, come ai tempi dei banchi di scuola, e allo stesso tempo trovarsi per fare insieme un’opera di solidarietà. I “ragazzi” della classe quinta sezione Q dell’Istituto Tecnico Industriale “Fermo Corni” di Modena del 1974 si sono dati appuntamento oggi, sabato 23 maggio, presso il Policlinico di Modena per la consegna simbolica di una donazione che andrà a beneficio dei reparti di Pediatria ed Oncoematologia Pediatrica, diretti dalla Professoressa Barbara Predieri, e dei servizi che gravitano attorno come la Scuola Ospedaliera “Giacomo Grossi” dell’Istituto Comprensivo 6 e lo Spazio Incontro dei Servizi Educativi del Comune di Modena.
Gli ex studenti del “Corni”, la cui delegazione era guidata dal Professor Alberto Cavicchioli, grazie alla loro generosità hanno raccolto un totale di tremila euro che sono stati messi a disposizione di ASEOP (Associazione per il Sostegno della Ematologia ed Oncologia Pediatrica) per l’acquisto dei materiali che saranno messi a disposizione dei reparti e dei servizi educativi e scolastici. Assieme agli ex diplomati del “Corni” si sono aggiunti, per consolidare la cifra finale, anche alcuni cittadini di Castellarano (Reggio Emilia) che per amicizia sono collegati a questo gruppo di donatori.
«Ogni anno siamo abituati a fare assieme una donazione – spiega il Professor Alberto Cavicchioli – solitamente ci siamo rivolti al mondo dell’istruzione e dell’educazione. Per il 2026 abbiamo deciso di entrare in un ospedale e andare a sostenere la qualità delle cure e la cultura dei bambini che sono ricoverati. Questo nostro gesto vuole far emergere il valore dell’amicizia che degli ex studenti riescono a coltivare anche a distanza di così tanto tempo, lanciando un messaggio ai giovani di oggi nel cercare, a loro volta, di mantenere questo tipo di relazioni e coltivarle anche facendo gesti di solidarietà. Vogliamo dare un messaggio di vicinanza e sostegno per le nuove generazioni».
La classe quinta Q del “Corni” è rappresentata dai donatori Loris Malagoli, William Medici, Maurizio Marri, Libero Cavalieri, Maurizio Vivi, Alberto Montardi, Alberto Cavicchioli, Nevio Chiossi, Massimo Battaglioli, Marco Stancari, Giovanni Medici, Arcadio Cocchi, Giuseppe Diana, Mauro Ferraguti e Fulvio Pugliese. Si aggiungono a loro gli “amici” di Castellarano Katia Corti, Gianfranco Sassi, Luigi Teneggi, Oreste Severi e Luciano Ferrari.
«Ringraziamo di cuore questi cittadini – commenta il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Ingegner Luca Baldino – è bello vedere che persone nel tempo diventate padri e nonni siano ancora così unite e abbiano pensato alla sanità pubblica per un loro gesto di sostegno e solidarietà. Credo che l’amicizia in questo caso sia un valore aggiunto e speriamo che questo gesto apra le porte a ulteriore iniziative di solidarietà che come AOU accogliamo sempre con grande gioia ed entusiasmo».

«La nostra Pediatria e la nostra Oncoematologia Pediatrica accolgono volentieri questo gesto di sostegno – sono le parole del Direttore del reparto, Professoressa Barbara Predieri, e del Dottor Giovanni Palazzi, referente della Oncoematologia Pediatrica – la sinergia nata con questo gruppo di donatori ci ha permesso di toccare con mano la loro dedizione verso l'educazione dei bambini e la volontà di essere un modello positivo per le nuove generazioni. Siamo sicuri che con questa donazione riusciremo a sostenere l’attività quotidiana che questi reparti conducono con questi giovani pazienti, aiutando loro non solo nella cura ma anche nella loro crescita e, soprattutto, a provare a vivere momenti di leggerezza e spensieratezza all’ambito di degenze che talvolta possono essere anche durature».
«A nome del Dipartimento Materno-Infantile – dichiara il suo Direttore, Dottor Pier Luca Ceccarelli – desidero esprimere un ringraziamento sincero agli ex-studenti del Corni per questo gesto di grande valore umano. Una donazione non è mai soltanto una somma di denaro: è un segno concreto di vicinanza, fiducia e responsabilità verso i bambini e le loro famiglie. Il fatto che nasca da un’amicizia custodita per oltre cinquanta anni rende questo gesto ancora più prezioso. Nell’ambito Pediatrico la cura è fatta di competenza, tecnologia, ma anche di ascolto, scuola, gioco e relazioni: ogni contributo che sostiene questo equilibrio aiuta i piccoli ad affrontare con maggior serenità precorsi spesso lunghi e complessi. Questa donazione parla ai nostri bimbi, ma parla anche agli adulti: ricorda che la solidarietà può nascere dalla memoria, dall’amicizia e dal senso di comunità. Un ringraziamento anche ad ASEOP per il ruolo essenziale di ponte tra la generosità del territorio e i bisogni reali dei reparti di degenza».
«A nome di ASEOP – conclude il Presidente dell’associazione, Erio Bagni – desidero esprimere la più sincera gratitudine per questa generosa donazione di 3.000 euro, un gesto che rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche una grande testimonianza di vicinanza e sensibilità verso i nostri bambini e le loro famiglie. Da oltre trent’anni la nostra associazione è accanto ai piccoli pazienti del Policlinico di Modena, offrendo accoglienza, sostegno e una vera “casa lontano da casa” a chi affronta percorsi di cura lunghi e difficili lontano dalla propria città. Grazie al contributo di tanti donatori possiamo continuare a mantenere attivi i progetti della Casa di Fausta e della Seconda Casa di Fausta, garantendo ospitalità gratuita, supporto psicologico, assistenza scolastica e aiuti concreti alle famiglie nei momenti più delicati della loro vita. Sapere di poter contare sulla solidarietà del territorio modenese ci dà forza e fiducia per proseguire ogni giorno il nostro impegno accanto ai bambini ricoverati e ai loro cari».