Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena
 
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Umanizzazione: Team Enjoy trasforma la degenza pediatrica del Policlinico di Modena

Il progetto Esploratori Coraggiosi ha trasformato in una savana da esplorare tutte le degenze di Pediatria

Il taglio del nastro
Il taglio del nastro

Qui le pareti non sono confini, ma orizzonti. Perché dove la cura incontra la fantasia, l’ospedale scompare e inizia l’avventura più”: questa la tag-line del progetto Esploratori Coraggiosi realizzato da Team Enjoy Events and Fun nei locali della Pediatria Acuti del Policlinico di Modena e che viene inaugurato oggi. L’intervento ha trasformato i corridoi del reparto in una savana da esplorare e ha completato quello realizzato nel marzo del 2025 con opere a colori che hanno umanizzato anche la RX viscerale e la sala di attesa della Risonanza Magnetica al piano seminterrato del Policlinico, che viene utilizzata dai bambini in cura nel grande ospedale cittadino. I disegni sono realizzati da Giuliano Strologo, professionista grafico, e installati da una ditta specializzata e quindi hanno tutte le caratteristiche necessarie a essere posizionati all’interno di una struttura ospedaliera. Nel 2022, Enjoy aveva già decorato gli Ambulatori pediatrici, sempre al 7° piano.
Il progetto è stato possibile grazie a un investimento complessivo di 14.000 euro, raccolti da Team Enjoy grazie al supporto di Ippodromo La Ghirlandina di Modena “Premio Giovanardi” (3.500 euro), Festa di Nonantola (8.500 euro) e Festa young summer party di Nonantola (750 euro).
Il progetto "Esploratori Coraggiosi" nasce dalla volontà di trasformare l’ambiente ospedaliero da luogo di cura clinica a spazio di esperienza narrativa ed emotiva. L'obiettivo è sostituire la percezione di "paziente in attesa" con quella di "esploratore in missione", utilizzando l'intero reparto come una vasta savana rigogliosa dove ogni corridoio è un sentiero e ogni stanza è un rifugio sicuro.
Sono davvero felice di inaugurare questi nuovi spazi in rappresentanza della Direzione – ricorda il dottor Alessandro Poggi, medico della Direzione Sanitaria di AOU – che completano l’intervento iniziato lo scorso anno in Radiologia. Per i bambini, un ambiente a loro misura è un elemento fondamentale, complementare alla terapia, perché contribuisce a ridurre, per quanto possibile, il trauma del ricovero e delle procedure diagnostiche. Questo progetto rientra tra quelli di Umanizzazione delle cure che questa Azienda sta portando avanti da tempo. Ringrazio, quindi, Team Enjoy, la realizzazione di questi spazi che è un gesto di grande attenzione verso i nostri piccoli pazienti”.
L’intervento si pone in continuità non solo con quello realizzato negli ambulatori di Pediatria e in Rx Viscerale, ma anche con quello inaugurato lo scorso anno negli ambulatori dell’Ortopedia pediatrica.
Oggi vediamo la realizzazione di un sogno - dichiara il Presidente di Team Enjoy Nicola Ortugnoper il quale desidero anzitutto ringraziare tutti i membri del Team e i nostri partner. Un innalzamento della qualità degli ambienti riduce le condizioni di stress sia per i pazienti che per gli operatori ed ha un impatto sul benessere organizzativo. Ringrazio anzitutto la Direzione dell’AOU di Modena per averci accolto e averci consentito di portare a termine questo ambizioso progetto e tutto il personale per la disponibilità. Cosa prova un bambino di sei anni quando per la prima volta varca la soglia di un reparto ospedaliero? Prova paura e non capisce cosa sta succedendo. Possiamo cambiare le cose? Da questa domanda è nato il nostro progetto che vuole cambiare la prima esperienza del bambino all’ospedale. Si tratta di cambiare la storia che un bambino racconta a se stesso mentre cammina in questo corridoio.”
Ogni installazione artistica è unica e originale, appositamente studiata da Team Enjoy per rispondere a specifiche esigenze emotive, stimolando sensazioni di tranquillità, distrazione e rilassamento. “Desidero ringraziare la Direzione Sanitaria e Amministrativa dell’AOU di Modena per l’apertura e la sensibilità mostrata. In particolare, la dottoressa Ilenia Doronzo, Coordinamento, Gestione e Sviluppo dei Progetti di Umanizzazione delle Cure, il dottor Paolo Barbieri, Responsabile del Servizio Comunicazione e Informazione e il Geom. Domenico Nuzzo dell’Ufficio Tecnico per la preziosa collaborazione” – ha concluso Ortugno.
Oggi è un giorno di festa – ha commentato il prof. Massimo Dominici, Direttore dipartimento scienze mediche chirurgiche, Materno infantile e dell’adulto di UNIMORE in rappresentanza della Magnifica Rettrice – e sono felice di portare il saluto della Magnifica Rettrice, prof.ssa Rita Cucchiara, oltre che il mio personale. In questi anni l’Azienda ha investito molto sui progetti di umanizzazione delle cure e anche nel reparto che io dirigo, l’Oncologia Medica, siamo impegnati in questo percorso. Credo che mettere al centro dell’assistenza la persona, e non solo la malattia, renda il ricovero meno traumatico. Sentirsi seguiti sia dal punto di vista sanitario che psicologico, grazie a professionisti e volontari, dà sollievo e aiuta il percorso di guarigione. Questo approccio è ancora più importante e complesso quando siamo in presenza di pazienti pediatrici”
L’umanizzazione del contesto ospedaliero rappresenta un esempio concreto di attenzione verso la comunità che, come amministrazione comunale, sosteniamo e promuoviamo con convinzione ha affermato Francesca Maletti, Vice-Sindaca e Assessora alla Salute del Comune di Modena - Un ospedale più umano è un ospedale più vicino ai cittadini, capace di rafforzare il legame con il territorio e di mettere al centro non solo la cura, ma anche il benessere della persona. Per questo desidero esprimere un sentito ringraziamento all’associazione Team Enjoy e alla rete di soggetti che ha contribuito alla realizzazione di questo progetto dedicato ai più piccoli, con l’obiettivo di rendere la loro permanenza in ospedale più serena: testimonia una visione della sanità pubblica attenta ai bisogni non solo clinici ma anche emotivi e sociali dei pazienti, una scelta lungimirante e doverosa
 
Quando un bambino viene ricoverato in ospedale– ha commentato il dottor Pier Luca Ceccarelli, Direttore del Dipartimento Materno Infantile di AOU di Modena – viene strappato alla propria quotidianità, ai propri affetti alle proprie amicizie. Questa condizione è traumatica per tutti ma lo è particolarmente per un bambino. È quindi fondamentale introdurre tutte le iniziative che possano fargli vivere il ricovero in maniera meno traumatica. Il Policlinico di Modena da oltre vent’anni ha lavorato per diventare un “Ospedale a misura di Bambino” grazie a spazi accoglienti, dove è possibile giocare anche grazie al fondamentale rapporto con la Scuola Ospedaliera, la Biblioteca Strega Teodora, lo Spazio Incontro Oggi inauguriamo un nuovo tassello di questo percorso che trasforma il reparto in un luogo non solo accogliente ma nel quale è possibile giocare e socializzare”

 
Il gruppo dei donatori assieme ai rappresentanti del reparto e di AOU
Il gruppo dei donatori assieme ai rappresentanti del reparto e di AOU

Se l'obiettivo storico del nostro Policlinico è preservare la dimensione sociale del bambino, – aggiunge la professoressa Barbara Predieri, Direttore facente funzione della Pediatria e dell’Oncoematologia Pediatrica – con il progetto “Esploratori Coraggiosi” facciamo un ulteriore passo, introducendo un vero e proprio protocollo di supporto clinico basato su solide evidenze scientifiche. Non si tratta di un semplice intervento di abbellimento estetico. L'ambiente fisico diventa un vero e proprio alleato terapeutico, capace di influenzare positivamente i parametri psicofisici dei nostri piccoli pazienti. Uno spazio accogliente per il bambino attenua l'impatto emotivo delle cure, riducendo la percezione del dolore e dello stress da ricovero, mentre per il genitore mitiga l'ansia e il senso di impotenza legati alla malattia del figlio, favorendo una presenza più serena e di supporto accanto al piccolo. Per questi motivi abbiamo sposato fin da subito l'iniziativa ed è stato un privilegio collaborare con Enjoy per tagliare questo splendido traguardo. È particolarmente significativo aver realizzato il progetto nel reparto di Pediatria Acuti, un’area acuta e complessa che accoglie mediamente 12 pazienti con patologie infettive, spesso costretti ad isolamenti e degenze per diversi giorni, un contesto in cui l'umanizzazione pittorica ed ambientale si rivela uno strumento di benessere indispensabile”. “Il progetto “Esploratori Coraggiosi” - conclude la dottoressa Maria Cifuni, coordinatrice infermieristica della Pediatria - ha trasformato il reparto in una giungla fantastica, dove i piccoli esploratori saranno immersi in avventure straordinarie. Questo consente ai bambini, ai loro caregiver e a noi operatori di vivere e lavorare immersi in una grande narrazione che dona un sorriso a noi e consente ai nostri bambini di vivere in modo diverso e stimolante l’esperienza del ricovero. Per questo desidero anche io ringraziare Nicola e tutto il Team Enjoy per questo bellissimo dono”.

 
Uno scorcio della Pediatria del Policlinico
Uno scorcio della Pediatria del Policlinico

La struttura del progetto

Enjoy ha creato diversi ambienti lungo i corridoi della Pediatria Acuti che consentono ai piccoli ricoverati di partecipare a una vera e propria caccia al tesoro all’interno del reparto da compiere da soli o con i propri caregiver.


La Sala d’Attesa viene ridefinita come "Campo Base", il punto di partenza sicuro della spedizione. Non è più un luogo di sosta passiva, ma una zona di transizione emotiva dove il bambino abbandona il ruolo di paziente per indossare quello di esploratore. La scelta dei due grandi Elefanti è profondamente simbolica. Con le proboscidi intrecciate, essi rappresentano la forza della famiglia e l’alleanza terapeutica. Questo "abbraccio visivo" comunica protezione immediata, rassicurando il bambino che, pur in un ambiente nuovo, è sorretto da giganti gentili e saggi. L’atmosfera immersiva, popolata da scimmiette e vegetazione lussureggiante, serve a saturare i canali sensoriali con stimoli positivi. Trasformando l’attesa in una piccola esplorazione visiva, si attiva la distrazione cognitiva, riducendo i livelli di stress pre-visita e la percezione del tempo. Il Campo Base funge da "rifugio del coraggio". È qui che si stabilisce il primo contatto positivo con l'ospedale, preparando il piccolo paziente ad affrontare il resto del percorso con curiosità e fiducia invece che con timore.


I Grandi Orizzonti: Le Tavole Murali. Sono stati realizzati grandi pannelli decorativi pensati per creare profondità e stimolare l'immaginazione nei corridoi e nelle aree comuni. I pannelli definiscono diversi percorsi:


La Forza del Gruppo e del Legame: la Marcia della Grande Alleanza: Esploratori e giganti avanzano uniti; l’Oasi dell’Incontro: Celebrazione della solidarietà; il Sentiero della Fiducia: Trasformare la paura in sicurezza;


Prospettive e Nuovi Orizzonti: La Vedetta della Meraviglia: Cercare nuovi punti di vista; l’Orizzonte delle Grandi Scoperte: Non esistono confini per chi sa sognare; l’Orizzonte della Speranza: La quiete del tramonto per raccogliere le forze.


La Magia della Resilienza e del Gioco. Il Rifugio delle Storie: La lettura come viaggio; la Strategia della Calma: Una partita a scacchi nella giungla; l'Incanto del Soffio Leggero: Bolle di sapone e desideri; la Radura dell’Allegria: La risata come medicina.


Il Coraggio nella Cura. Il Sigillo del Coraggio: La fasciatura come medaglia di un veterano; i Cercatori di Meraviglia: Scovare il sentiero della guarigione; l’Equilibrio del Cuore: Avanzare un passo alla volta.


Libertà e Traguardi. Leggerezza e Trasformazione: Farfalle come simboli di rinascita; il Soffio della Speranza: un palloncino rosso che danza nel vento; il Tesoro della Luce Interiore: La resilienza indistruttibile di ogni bambino.




L'innovazione principale di questo intervento riguarda la segnaletica degli ambienti. La tradizionale numerazione fredda e impersonale delle porte (Ambulatorio 1, Stanza 102, ecc.) è stata sostituita da un sistema di riconoscimento basato su icone animali e personaggi guida. Il sistema consente così un orientamento intuitivo: Il bambino riconosce visivamente la propria stanza ("La Stanza del Leone") senza dover decodificare numeri, inoltre ogni animale diventa un "guardiano" dello spazio, offrendo un senso di appartenenza e sicurezza.


Esperienza nel Corridoio: Gamification. Il corridoio diventa uno spazio di interazione attiva per la distrazione cognitiva. È possibile partecipare una Caccia ai Topolini. I pannelli paracolpi lungo tutto il reparto sono decorati con una fitta vegetazione tropicale ad altezza di sguardo del bambino. Tra le foglie sono seminascosti api, formiche e piccoli topolini esploratori. L’obiettivo dei bambini è scovare e contare i topolini durante gli spostamenti, trasformando il tragitto verso le terapie in una sfida divertente.


La Bussola dell’Esploratore (Il Conteggio dei Passi). Un gioco di movimento e orientamento. I bambini vengono invitati a contare i passi di diversi animali, diventando "capitani" del proprio percorso, riducendo la passività del ruolo di paziente.


L’Albero della Crescita: Il Rituale del Traguardo. L’Albero della Crescita trasforma la misurazione dell'altezza da fredda procedura clinica a rituale di celebrazione. Attraverso un pannello verticale che raffigura un maestoso albero della savana, il bambino è invitato a interagire fisicamente con lo spazio, confrontando la propria statura con quella dei simpatici abitanti della giungla.

 
 
 
 
 
 
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