Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena
 
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La Neonatologia del Policlinico di Modena guarda al futuro inaugurando un nuovo ecografo

Lo strumento arriva in reparto grazie alla donazione di Fondazione Banco S.Geminiano e S.Prospero assieme all'Associazione Pollicino

La Neonatologia del Policlinico di Modena guarda al futuro inaugurando un nuovo ecografo

Si è svolta nella mattina di oggi, lunedì 22 giugno, presso il reparto di Neonatologia del Policlinico di Modena la cerimonia di consegna ufficiale di un ecografo multifunzionale Philips Epiq Elite G, destinato alla Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. 

L’acquisto della nuova apparecchiatura è stato reso possibile grazie al contributo di
liberalità di 44.625 euro erogato dalla Fondazione Banco S.Geminiano e S.Prospero (Banco BPM), cui si è aggiunto l’impegno dell’Associazione Pollicino Onlus Modena, che ha finanziato la restante quota di 30.082,50 euro. Il valore complessivo dell’investimento ammonta a 74.707,50 euro IVA compresa.

L’ecografo rappresenta un significativo avanzamento tecnologico per il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico, consentendo di effettuare indagini diagnostiche ad elevata definizione direttamente al letto del paziente, con immagini di qualità superiore, maggiore precisione diagnostica e una più rapida acquisizione delle informazioni cliniche necessarie alla presa in carico dei neonati più complessi. Le caratteristiche avanzate della piattaforma permettono inoltre di supportare il lavoro multidisciplinare dei professionisti e di migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza offerta ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. 

All’iniziativa erano presenti l’Ingegner Luca Baldino, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena; il Professor Alberto Berardi, Direttore della Neonatologia AOU di Modena, con la coordinatrice infermieristica Federica Cipolli e una rappresentanza dei professionisti del reparto; il Professor Massimo Dominici, in rappresentanza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e della sua Magnifica Rettrice Professoressa Rita Cucchiara; il Professor Fabrizio Ferrari, Presidente dell’Associazione Pollicino, la Professoressa Costanza Torricelli, Presidente di Fondazione Banco S.Geminiano e S.Prospero; e Francesca Maletti, Vicesindaca del Comune di Modena.

«Questa donazione rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, fondazioni e associazioni del territorio possa tradursi in un beneficio diretto per i cittadini e per il nostro sistema sanitario – ha dichiarato l’Ingegner Luca Baldino, Direttore Generale dell’AOU di Modena –. Investire in tecnologie innovative significa mettere i professionisti nelle migliori condizioni per garantire cure sempre più efficaci, sicure e tempestive ai pazienti più fragili».

«L’arrivo di questo ecografo di ultima generazione costituisce un importante passo avanti per la nostra attività clinica – ha spiegato il Professor Alberto Berardi, Direttore della Neonatologia AOU Modena –. La tecnologia in questo ambito ha fatto grandi progressi negli ultimi anni, permettendo valutazioni sempre più accurate, tempestive e ripetute, direttamente al letto del malato. L’alta qualità delle immagini permette oggi diagnosi ancor più sofisticate, supportando decisioni cliniche rapide e appropriate. Siamo enormemente grati al banco di San Gemignano e San Prospero per l’attenzione dimostrata ai bisogni della popolazione più fragile, cioè i nostri piccoli neonati. E ancora una volta ringraziamo l’Associazione Pollicino per il continuo sostegno al reparto».

 
 
Il nuovo ecografo
Il nuovo ecografo

«Questa apparecchiatura arricchisce ulteriormente il patrimonio tecnologico dell’area
materno-infantile – ha aggiunto il Dottor Pier Luca Ceccarelli, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile –. Disporre di strumenti sempre più performanti significa poter offrire percorsi diagnostici e assistenziali di elevata qualità, contribuendo a migliorare gli esiti clinici e l’esperienza di cura delle famiglie che si affidano alle nostre strutture».

«Siamo particolarmente lieti di poter contribuire al potenziamento delle dotazioni tecnologiche del reparto di Neonatologia attraverso la donazione di questo ecografo. - ha affermato la Professoressa Costanza Torricelli, Presidente della Fondazione BSGSP – L’impegno in ambito sanitario è un tratto qualificante della nostra mission che ci pone accanto alle istituzioni con la volontà di fare la differenza».

«Sul territorio, insieme alla nostra Fondazione BSGSP, continueremo ad impegnarci con azioni concrete che siano d’immediato supporto alla comunità», ha confermato il Responsabile della Direzione Emilia Adriatica di Banco BPM, Adelmo Lelli. 

«Per Pollicino questa giornata rappresenta il compimento di un impegno concreto a favore dei neonati e delle loro famiglie – ha dichiarato il Professor Fabrizio Ferrari, Presidente dell’Associazione Pollicino –. Da anni lavoriamo accanto alla Neonatologia per sostenere progetti che possano migliorare l’assistenza e la qualità della permanenza in reparto. Aver contribuito all’acquisto di questa importante tecnologia è motivo di grande soddisfazione e conferma il valore della solidarietà che il territorio continua a dimostrare».

«Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla Fondazione BSGSP e all’Associazione Pollicino per la sensibilità e la generosità dimostrate – ha commentato il Professor Massimo Dominici, in rappresentanza di UNIMORE –. Iniziative come questa rafforzano il legame tra mondo accademico, sanità e società civile, creando le condizioni per sostenere percorsi di cura, ricerca e innovazione a beneficio delle nuove generazioni».

«La città di Modena guarda con gratitudine a chi sceglie di investire nel bene comune – ha concluso la Vicesindaca Francesca Maletti –. Questa donazione è il risultato di una virtuosa alleanza tra realtà diverse che condividono un obiettivo fondamentale: garantire ai più piccoli e alle loro famiglie le migliori opportunità di cura. È un gesto che valorizza l’eccellenza della nostra sanità pubblica e rafforza il senso di comunità che contraddistingue il nostro territorio». 

 
 

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