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Tumori ereditari della mammella: ilCestodiciliege ha donato un ecografo di ultima generazione all’Oncologia

Sono circa 2.300 le donne seguite al Policlinico di Modena

Il gruppo dei medici e dei donatori con le magliette dell'iniziativa

Un nuovo ecografo digitale portatile è stato donato da Ilcestodiciliege all’Oncologia del Policlinico. Consentirà le indagini sui tumori ereditari della mammella. L’apparecchiatura, del valore di oltre 31.000 euro è stata idealmente consegnata nei giorni scorsi, dai rappresentanti dell’associazione: Maurena Abbati e Carmela Mastroianni. Ad accoglierli, il prof. Stefano Cascinu, Direttore dell’Oncologia, il dottor Gabriele Luppi, oncologo Responsabile del DH Oncologico, la dottoressa Laura Cortesi, oncologa che si occupa dei tumori eredo-familiari della mammella e dell’ovaio, Responsabile della Genetica Oncologica e la dottoressa Maddalena Santangelo, in rappresentanza della Direzione Generale. L’ecotomografo consentirà di studiare i casi di ereditarietà grave dei tumori mammari BRCA1 e BRCA2.

“L’ecotomografia – spiega il dottor Gabriele Luppi - tecnica di diagnosi medica che, utilizzando gli ultrasuoni, fornisce una serie di immagini a strati dei diversi tessuti di un organo o di una parte del corpo. Si tratta di un esame non invasivo che consente di effettuare con facilità quindi uno screening di primo livello. Ringraziamo Il Cesto di Ciliegie per la donazione davvero importante”.

Siamo davvero orgogliose – ha commentato Carmela Mastroianni de Ilcestodiciliege - di aver raggiunto l’obiettivo che un anno fa ci siamo proposte, regalare al COM di Modena questo apparecchio. A questo scopo abbiamo attivato una raccolta fondi, attraverso la vendita di magliette ideate dalla stilista Maria Vittoria Severi e disegnate da Nicolò Faietti. Sono state acquistate 1461 magliette, vendute 1292, ne restano 169 che possono ancora essere acquistate presso la nostra sede”. Il ricavo della vendita delle magliette è stato di13.000 euro circa. “Al raggiungimento di tale traguardo ha generosamente contribuito, siapersonalmente che attraverso l’attivazione della rete del dono, il senatore Barbolini, in memoria della moglie Raffaella”. Ha aggiunto Mastroianni. Il costo dell'ecografo ammonta a 31.110 euroe la restante somma, necessaria all'acquisto, è stata interamente donata dal Ilcestodiciliege. “Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo, in particolar modo la nostra tesoriera Maurena Abbati che con grande determinazione e tenacia ha condotto l’intera attività di promozione dell'iniziativa e di vendita”. Ha concluso Mastroianni.

Il rischio ereditario di tumore della mammella interessa un numero molto ristretto di donne che possono aver ereditato da parte dei genitori o di altri parenti una mutazione genetica in grado di aumentare notevolmente la probabilità di sviluppare il tumore della mammella nell'arco della vita (mediamente intorno al 70%) . In questi casi i geni mutati, fino ad oggi noti, sono generalmente due (BRCA1 e BRCA2), anche se sicuramente ce ne sono altri ancora non conosciuti.

La presenza di una mutazione genetica – spiega la dottoressa Laura Cortesi - non significa che il tumore necessariamente si presenterà: dipende infatti anche dalla penetranza della mutazione, quindi dalla sua potenza. Per individuare il rischio eredo-familiare il percorso prevede innanzitutto la valutazione del profilo di rischio in particolare nelle donne giovani, a partire dai 25 annie fino ai 74 anni. Si parte da un questionario che raccoglie la storia familiare su casi di tumore della mammella e dell'ovaio che viene proposto a tutte le donne che accedono allo screening mammografico”.

Ad oggi le donne con rischio eredo-familiare della mammella e dell’ovaio seguite al Policlinico sono circa 2313, di cui 136 sono mutate, 1749 sono ad alto rischio e 428 a rischio intermedio. Il nostro screening ha consentito di diagnosticare 211 tumori, di cui il 31% (62 casi), mediante la sola ecografia mammaria. Nel gruppo ad alto rischio la combinazione tra mammografia annuale ed ecografia semestrale ha mostrato una sensibilità diagnostica pari al 100%. Il nuovo ecografo consentirà anche di effettuare biopsie con mammotome in ecoguida e quindi porterà ad un incremento delle diagnosi in stadio iniziale.