Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena
 
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Salute dell’uomo, a Modena si parla di neoplasie urologiche

L'evento, che si terrà sabato alle 15 a Palazzo Carandini, è organizzato dalle Strutture di Oncologia e Urologia con Angela Serra e LILT

Un evento rivolto alla cittadinanza sulle neoplasie urologiche maschili per spiegare prevenzione e trattamento delle patologie. Si terrà a Modena il 26 novembre nell’ambito delle iniziative che Struttura Complessa di Oncologia e quella di Urologia hanno organizzato nel mese dedicato alla salute dell’uomo, grazie anche al contributo dei preziosi volontari di Angela Serra e LILT. L’appuntamento, alle ore 15, si terrà a Palazzo Carandini: si parlerà dei tumori urologici che colpiscono gli uomini come i tumori della prostata e del testicolo e di quelli che colpiscono più frequentemente i maschi come il tumore del rene e della vescica. “Ancora oggi, purtroppo, gli uomini non hanno ancora acquisito piena coscienza di quanto i tumori urologici siano frequenti”, spiega il dottor Roberto Sabbatini dell’Oncologia del Policlinico di Modena. “Sono quanto mai importanti sia la prevenzione, attraverso i cambiamenti degli stili di vita, sia la diagnosi precoce di queste malattie. Ancora le percentuali che registriamo in questi casi sono troppo basse”. Al convegno il professor Massimo Dominici tratterà dell’incidenza di questi tumori nella popolazione italiana e della provincia di Modena. “In Italia – spiega - sono oltre 67.000 i nuovi casi di tumori urologici che hanno colpito gli uomini nel 2020. La sopravvivenza stimata per i tumori urologici maschili a quattro anni varia dall’84% (tumori del rene) al 96% (tumori del testicolo). Il tumore della prostata è ancora il più frequente tra le neoplasie maschili. Ad oggi in Italia sono oltre 560.000 gli uomini che sono vivono con questa malattia (il 91% degli uomini con tumore della prostata risulta vivo da 5 anni dalla diagnosi)”.

Il professor Salvatore Micali spiegherà di come sia necessaria una sempre maggiore diffusione delle indagini che portano ad un’anticipazione della diagnosi di tumore della prostata (dosaggio del PSA, esame digito-rettale, ecografia prostatica ed eventuale biopsia sotto guida strumentale) e di come una sempre maggior efficacia dei trattamenti oggi disponibili possano portare ad un aumento significativo della sopravvivenza dei pazienti con questa neoplasia. “L’imbarazzo è uno dei principali motivi che frena gli uomini a parlare con uno specialista delle problematiche relative a questo ambito urologico anche perché queste possono, inevitabilmente, coinvolgere la sfera sessuale” sottolinea il professor Micali. Sarà poi la volta del tema dell’importanza di stili di vita corretti nella prevenzione dei tumori. Quindi, il dottor Riccardo Barbieri presenterà i dati che dimostrano come una corretta alimentazione sia in grado di ridurre il rischio di sviluppare un tumore e il dottor Gustavo Savino si soffermerà su come una corretta attività motoria possa migliorare la qualità di vita di un paziente, ma anche impattare positivamente sul rischio di sviluppare un tumore. Come uno stile di vita corretto sia fondamentale per il benessere fisico di una persona verrà testimoniato da un famoso personaggio sportivo come Marco Ballotta, che ancora oggi è il calciatore più longevo ad aver giocato una gara di Champions con i suoi 43 anni e 253 giorni.

Le iniziative sul mese della salute dell’uomo hanno preso il via con la “cena con il baffo”, l’11 novembre al Centro Sociale Anziani e Orti di San Faustino, cui hanno partecipato oltre 70 persone, che sono state coinvolte in una chiacchierata informale con i professionisti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria e dell’Azienda Unitaria Sanitaria Locale di Modena sulla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori urologici maschili. Il 26 novembre sarà dunque la volta dell’evento a carattere scientifico divulgativo sulle neoplasie urologiche maschili nella sala di Palazzo Carandini, offerta dal banco BPM. Modererà la giornata la dottoressa Alessandra Ferretti, giornalista scientifica.

 
 
 
 
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