Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena
 
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Umanizzazione delle cure: il progetto Enjoy Music Therapy approda anche al Policlinico di Modena

Dopo quello installato all’Ospedale di Baggiovara nel marzo scorso, un nuovo pianoforte è ora al Policlinico, a disposizione per ora dei pazienti della Radioterapia e, in prospettiva, di tutti i reparti

La consegna del pianoforte
La consegna del pianoforte

Si amplia il progetto Enjoy Music Festival, l’iniziativa che porta la musica negli ospedali con l’obiettivo di rendere più accoglienti gli ambienti di cura e contribuire a ridurre lo stress di pazienti, familiari e operatori sanitari. Dopo il pianoforte installato lo scorso marzo all’Ospedale Civile di Modena, un secondo strumento arriva ora al Policlinico di Modena.

L’iniziativa rientra nel progetto di umanizzazione delle cure nato dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Team Enjoy – Events & Fun, realtà che da tempo affianca e sostiene la sanità modenese. Entrambi i pianoforti sono stati concessi in comodato d’uso gratuito da Team Enjoy.

In questa prima fase, il pianoforte destinato al Policlinico sarà collocato presso la Struttura Complessa di Radioterapia, diretta dal professor Alessio Bruni, inserendosi in un più ampio percorso di riqualificazione e valorizzazione della sala d’attesa del reparto, con l’obiettivo di migliorare il benessere e l’esperienza dei pazienti

«Dopo il pianoforte inaugurato a Baggiovara – ha affermato l’ingegner Luca Baldino, Direttore generale dell’AOU di Modena – questo secondo strumento, sempre donato da Team Enjoy, è un ulteriore tassello di un percorso di umanizzazione che vuole migliorare l’attesa dei pazienti e dei loro caregiver che spesso può essere lunga e carica di preoccupazione. È significativo, da questo punto di vista, che il primo reparto del Policlinico di Modena, in cuoi verrà installato, sarà la Radioterapia. Ringrazio Team Enjoy per il prezioso sostegno e tutti i miei collaboratori che hanno contribuito a rendere possibile questo progetto che sarà a beneficio di tutti».

«Portare la musica in ospedale significa riconoscere che la cura non è fatta solo di prestazioni sanitarie, ma anche di attenzione alla persona nella sua interezza – ha commentato Federica Venturelli, Assessora a Politiche educative, Rapporto con l’Università - Come Comune di Modena crediamo molto nei percorsi di umanizzazione che mettono al centro il benessere emotivo di pazienti, caregiver e operatori. Progetti come questo dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni, mondo associativo e realtà del territorio possa generare valore concreto per la comunità, trasformando anche un luogo di attesa in uno spazio di relazione, bellezza e sollievo»

«Le attività artistiche in ambito ospedaliero rappresentano un importante valore aggiunto per il benessere delle persone - ha ricordato la dottoressa Ilenia Doronzo, Project Manager Umanizzazione delle Cure, AOU di Modena -. La musica, così come le altre forme d'arte, contribuisce a rendere gli spazi di cura più accoglienti e umani, offrendo ai pazienti, ai loro familiari e anche agli operatori sanitari momenti di conforto, condivisione e sollievo emotivo. Numerose esperienze dimostrano come l'arte possa favorire una migliore qualità della permanenza in ospedale, contribuendo a ridurre lo stress e a rafforzare il senso di vicinanza e di comunità. La realizzazione di iniziative di questo tipo è possibile solo grazie a una solida rete di collaborazione. Da un lato, è fondamentale il coinvolgimento degli stakeholder interni all'ospedale, dai servizi amministrativi fino alle direzioni competenti, che garantiscono la definizione delle procedure, la sicurezza e la corretta regolamentazione delle attività. Dall'altro, è altrettanto prezioso il contributo degli stakeholder esterni, che con spirito di responsabilità sociale sostengono concretamente questi progetti. In questo contesto, la concessione in comodato d'uso gratuito di un secondo pianoforte rappresenta un esempio significativo di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie e soggetti del territorio possa tradursi in un'opportunità concreta per migliorare l'esperienza di chi vive l'ospedale. Un gesto di generosità che consente di trasformare uno spazio di cura anche in un luogo di incontro, cultura e umanità, confermando che la salute passa non solo attraverso l'eccellenza clinica, ma anche attraverso l'attenzione alla dimensione relazionale ed emotiva della persona».

L’iniziativa è il risultato della collaborazione tra Team Enjoy e numerosi servizi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena che, insieme al Project Manager per l’Umanizzazione delle Cure, hanno contribuito a trasformare il progetto in realtà. Hanno preso parte al percorso il Servizio Comunicazione e Informazione, coordinato dal dottor Paolo Barbieri, il Servizio Attività Amministrative Ospedaliere, diretto dall’ingegner Alessandro Sala, il Servizio Unico Acquisti e Logistica, diretto dal dottor Eugenio Farina, e il Servizio di Prevenzione e Protezione, guidato inizialmente dalla dottoressa Patrizia Marchegiano e oggi dalla dottoressa Manuela Mattioli.

Nell’ambito del progetto, Team Enjoy ha concesso il pianoforte in comodato d’uso gratuito all’AOU di Modena, facendosi inoltre carico della copertura assicurativa dello strumento. Il pianoforte è a disposizione del personale aziendale, dei pazienti, dei caregiver e dei volontari di Team Enjoy Modena, che potranno utilizzarlo anche in occasione di iniziative dedicate.

Per garantire un utilizzo in sicurezza, il personale del reparto metterà a disposizione il gel igienizzante per la sanificazione della tastiera prima di ogni utilizzo. Lo strumento sarà collocato nella sala di attesa della Radioterapia pur rimanendo disponibile anche per eventuali richieste di altri reparti interessati a ospitarlo nell’ambito di specifiche iniziative. 

 
 
Eleonora Barbanti al pianoforte
Eleonora Barbanti al pianoforte

«Oggi si realizza un sogno - ha affermato Nicola Ortugno, Presidente Team Enjoy - che ha cominciato a materializzarsi nella nostra mente in occasione delle celebrazioni per i 20 anni dell'Ospedale Civile che si sono svolte nel 2025. In particolare, abbiamo collaborato con il Servizio Comunicazione e Informazione per organizzare, il 29 settembre il torneo di calcio a otto "Un gol per Baggiovara" a Corlo di Formigine, che ha visto affrontarsi una squadra degli Operatori sanitari dell'AOU, ASCO 35 ovvero la selezione "senior" dei giocatori di calcio della Repubblica di San Marino, una mista di vecchie glorie dello sport modenese e una rappresentativa dell'Associazione Stampa Modenese. Il ricavato del torneo, che ha visto il trionfo della rappresentativa di AOU di Modena, è stato il primo tassello del progetto che oggi possiamo presentare alla cittadinanza».

«Credo fortemente nel progetto di musicoterapia - ha aggiunto la pianista Luana Vergari - Ritengo fermamente che la musica rappresenti uno strumento terapeutico fondamentale, coadiuvante delle terapie mediche tradizionali in un luogo di cura; in quanto linguaggio universale, ha potere comunicativo di armonia, nutrimento e ossigeno benefico per mente e corpo. Portare la musica in ospedale non fa bene solo al paziente e ai suoi familiari ma a tutto il personale sanitario, che lavora senza risparmio alcuno con mission quotidiana di imprescindibile importanza. Sono estremamente felice ed orgogliosa di essere riuscita a raggiungere un obiettivo utile al bene comune, in stretta collaborazione con Nicola e il suo Team Enjoy: donare un pianoforte che porti luce, speranza ed energia, un gesto d'amore per la vita. Dove le parole non arrivano, la musica parla».

«Desidero anzitutto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto - ha spiegato il prof. Alessio Bruni, Direttore della Radioterapia e Professore Associato presso UNIMORE - che ci consente di proseguire nel nostro obiettivo di rendere l'attesa dei nostri pazienti più serena e rilassata durante un percorso talvolta lungo e impegnativo. In quest'ottica voglio anche ricordare l'altro progetto portato a termine sempre grazie alla collaborazione con Team Enjoy che ha portato all' acquisizione di due televisori collocati nelle due diverse sale di attesa e che consentono ai nostri pazienti e ai loro caregiver di poter guardare i principali canali nazionali e locali prima e dopo l'esecuzione della seduta di trattamento».

«
I nostri pazienti - ha concluso la dottoressa Barbara Salvi, Coordinatrice della Radioterapia - hanno piani terapeutici caratterizzati da un numero variabile di sedute e quindi vengono per diversi giorni consecutivi nei nostri locali. Sebbene la loro attesa, di solito, non sia lunghissima, è spesso carica d'ansia. È importante, pertanto, per noi poter offrire spazi accoglienti e confortevoli che consentano loro di distrarsi e rilassarsi prima del trattamento».

 
 

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