
Ogni giorno attraversiamo gli stessi corridoi, condividiamo gesti, tempi, silenzi, urgenze. E spesso non ci accorgiamo di quante storie vivano dentro questa realtà. Momenti a cui il Servizio Comunicazione e Informazione di AOU Modena, in collaborazione con l’Associazione La Nostra Voce, Space Gallery A.P.S. e l’artista Gianluca Galletti, vuole dare valore attraverso un progetto fotografico speciale: uno shooting realizzato da un fotografo professionista per raccontare, attraverso i volti delle persone, ciò che rende unica la nostra realtà e il nostro lavoro. Un progetto dedicato e riservato alle professioniste e professionisti AOU e pensato per fermare il tempo, anche solo per un istante, e trasformare volti, sguardi e presenze in un racconto condiviso. Ogni ritratto sarà parte di un mosaico più grande: quello della nostra comunità, fatta di professioni, energie, storie e persone reali. Per questo la tua presenza avrebbe un valore speciale: perché ogni volto aggiunge una sfumatura, ogni sguardo racconta qualcosa, ogni partecipazione rende il progetto più vero.
Le sessioni fotografiche si svolgeranno rispettivamente:
- 10 giugno 2026 dalle 10:00 alle 17:00 | Ospedale Civile di Baggiovara, Hall principale, area in prossimità dell'ascensore
- 11 giugno 2026 dalle 10:00 alle 17:00 | Policlinico di Modena, ingresso 1, piano 1, scale A, stanza 1.123
e nella nuova sessione di agosto nelle seguenti date:
- martedì 4 agosto 2026, dalle ore 9:30 alle 14:00 | Ospedale Civile di Baggiovara, Hall principale, area in prossimità dell'ascensore
- mercoledì 5 agosto 2026, dalle ore 9:30 alle 14:00, Policlinico di Modena, ingresso 1, piano 1, Hall scala A
Potrai scegliere di farti ritrarre:
- in divisa, per dare forma visibile al tuo ruolo e al tuo impegno quotidiano;
- in borghese, per mostrare un lato più personale, autentico e immediato di te;
- farti fotografare singolarmente;
- farti fotografare in gruppo.
In più, ogni partecipante porterà con sé qualcosa di unico e duraturo: il proprio scatto artistico, da custodire per sempre — un’immagine che non sarà soltanto una fotografia, ma un ritratto capace di attraversare il tempo e restituire, negli anni a venire, un frammento autentico della propria storia professionale e personale. Inoltre, chi partecipa potrà scegliere, sottoscrivendo l'apposita liberatoria, di far parte di una selezione successiva: alcuni ritratti, infatti, saranno scelti per un'esposizione e per la realizzazione di un catalogo cartaceo dedicato al progetto. La selezione sarà curata dall’artista insieme al Servizio Comunicazione. La partecipazione allo shooting non implica l’automatica inclusione nella mostra o nel catalogo.
Modalità di svolgimento
Ogni ritratto dura circa 10–15 minuti al massimo; prevediamo un piccolo intervallo di tempo tra una ripresa e l'altra.
Ti aspettiamo!
A nome dello Staff
Comunicazione e Informazione AOU di Modena
Il Responsabile Paolo Barbieri
Quanto dura lo shooting?
Ogni ritratto dura indicativamente 10–15 minuti al massimo, tempo sufficiente per il fotografo per mettere a proprio agio ogni soggetto e realizzare lo scatto.
Cosa ricevo dopo lo shooting?
Ogni partecipante riceverà successivamente il proprio scatto artistico in alta risoluzione per uso personale/professionale.
Posso essere selezionato per la mostra o il catalogo?
Sì, chi desidera potrà accettare la valutazione per la selezione; la partecipazione allo shooting non garantisce l’inclusione nella mostra o nel catalogo, che sarà curata dall’artista e dal Servizio Comunicazione.
Posso scegliere divisa o borghese?
Sì, la scelta è libera e potrai cambiarla in base alla preferenza per quel ritratto.
Gianluca Galletti, già ambasciatore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, nasce a Modena nel 1973 e si avvicina alla fotografia nel 1990, sperimentando fin da subito la camera oscura. Dopo gli esordi nel mondo della fotografia di moda, approfondisce il rapporto tra immagine e identità personale, intrecciando la ricerca visiva con lo studio del teatro. Al centro del suo lavoro vi è il dialogo tra fotografo e soggetto, espresso nella domanda: “Vuoi diventare Opera d’Arte?”. Attraverso questo approccio, Galletti costruisce ritratti che esplorano l’unicità e il mistero di corpi e volti, superando i modelli convenzionali per restituire autenticità e consapevolezza. «Il contatto visivo parla più delle parole – sono le parole dell’artista – accende la curiosità, la predisposizione all’ascolto, al comprendere che la propria cura fa bene a sé e nel rapporto con l’esterno, gli altri, le persone. La bellezza non ha regola: la si riconosce perché consegna il buono, calma la tensione, amplifica il pensiero, unisce e avvicina.
Con AOU di Modena Gianluca Galletti ha già collaborato lo scorso novembre alla mostra fotografica "Introspezione" presentata nella hall dell'Ospedale Civile di Baggiovara. Per maggiori apporfondimenti accedi a questa pagina