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Il PDTA delle neoplasie del sistema nervoso centrale

Quando una persona inizia ad avere un problema di salute o si ammala ha bisogno di una “strada da seguire” che sia chiara, condivisa e la più rapida possibile

Grazie al PDTA il paziente riceve i trattamenti più efficaci, più sicuri, nei tempi e nei luoghi adatti per curare nel miglior modo possibile la sua malattia, con un’attenzione particolare non solo agli aspetti clinici ma anche a quelli relazionali e comunicativi.

 
 
  • Il tumore cerebrale

    Il tumore cerebrale è una malattia rara, costituisce l'1% di tutta la patologia oncologica. Il trattamento di questa patologia necessita rigorosamente di un approccio multidisciplinare. Il lavoro del gruppo multidisciplinare stimola la ricerca scientifica che deve sempre accompagnare le attività intraospedaliere intraprendendo collaborazioni scientifiche anche con gli istituti universitari integrati.
    Questo tipo di neoplasia si presenta anche in età pediatrica, collocandosi al secondo posto come frequenza nelle neoplasie infantili, preceduta solo dalle Leucemie. Ogni anno in Italia si ammalano circa 1000 soggetti nella fascia di età 0-14.
    Il trattamento prevede l’utilizzo di più strategie (chirurgia, chemioterapia, radioterapia) variamente integrate tra di loro a seconda del tipo di neoplasia (rilevato in base all’esame istologico) e dell’età del paziente.

    Il PDTA è una modalità di presa in carico del malato che garantisce la multidisciplinarietà e la centralità dello stesso, ovvero non è più il malato che deve andare alla ricerca dei vari specialisti, ma sono i vari specialisti che si pongono unitariamente a disposizione del malato per offrire un intervento tempestivo e integrato.
    Alla struttura possono afferire sia pazienti della provincia che extra provincia. La presa in carico avviene dalla diagnosi della patologia e prosegue nella fase terapeutica (chirurgica, radioterapica o oncologica) e prosegue nella fase di follow-up (visite di controllo), al fine di garantire al malato la continuità di cura.
    La suddetta modalità assistenziale si pone i seguenti obiettivi:
    - Migliorare la qualità assistenziale
    - Ottimizzare i tempi di trattamento, intesa sia nel senso di una riduzione dei tempi di attesa che di rispetto dei tempi utili per le varie fasi terapeutiche
    - Semplificare le procedure burocratiche e dei conseguenti disagi per il paziente



  • L'accesso al percorso

    Possono accedere al percorso diagnostico terapeutico oncologico per i tumori del Sistema Nervoso Centrale pazienti che presentano una diagnosi sospetta o accertata di neoplasia maligna del SNC. Non essendo un centro di screening il paziente non può accedervi direttamente dal medico di base, senza una precedente  validazione clinica fornita da uno specialista.
    Il sospetto diagnostico viene formulato da uno specialista coinvolto nella struttura del PUNTO, generalmente un Neurochirurgo o Neurologo o Pediatra durante la visita che viene effettuata a livello ambulatoriale; questa può essere eseguita in ambulatorio divisionale, su specifica richiesta del medico di base, come urgenza nell’ambulatorio di Pronto Soccorso della clinica Neurochirurgica o Neurologica, nell’ambulatorio dell’Accettazione Pediatrica, nell’ambulatorio di Oncologia Pediatrica, nell’ambulatorio di Neurologia Pediatrica oppure negli ambulatori dei singoli medici a livello libero-professionale. Nei casi in cui sia ravvisato un sospetto di neoplasia il paziente viene avviato ad un percorso diagnostico che lo porterà ad eseguire indagini radiologiche mirate (Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) e/o Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) senza e con mezzo di contrasto). Una volta che la diagnosi di neoplasia è stata posta, il paziente entrerà nel percorso terapeutico che può variare a seconda del tipo di malattia.
    Normalmente, il paziente viene avviato direttamente ad un trattamento chirurgico o al contrario direttamente o dopo intervento in presenza di una istologia definitiva ad una discussione collegiale alla presenza di tutti gli specialisti direttamente coinvolti (neurochirurghi, neurologi, oncologi, oncologi pediatri, radioterapisti, radiologi ed anatomo-patologi) per una presa in carico di tipo multidisciplinare viene stabilita in base a quanto previsto da linee guida nazionali o internazionali (NCCN: National Comprehensive Cancer Network), limitatamente al distretto SNC.
    - Accesso presso Pronto Soccorso specialistico:
    -Pronto Soccorso Ospedale Civile Baggiovara (Neurochirurgia)
    - Pronto Soccorso Dipartimentale del Dipartimento Integrato di Oncologia ed Ematologia(indirizzato soprattutto ai pazienti in trattamento attivo presso il Servizio di Radioterapia e/o presso la Struttura Complessa di Oncologia) situato presso il Centro Oncologico Modenese, II piano, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:00 ed il sabato mattina dalle 8:00 alle 12:00. L’ambulatorio di Pronto Soccorso al di fuori dei suddetti orari è chiuso, così come nei giorni di festività (Es.: Natale).
    - Accettazione Pediatrica sempre aperta h24
    -Reparto di Oncoematologia Pediatrica sempre aperto h24

  • I Controlli

    Una strada che continua  
    Una volta completato il percorso di diagnosi iniziale e l’iter terapeutico vengono eseguiti esami di controllo clinici e strumentali in intervalli idonei per le diverse patologie che entrano nel PDTA. Anche l’esito dei esami di controllo vengono discussi nel consulto multidisciplinare.

  • Il Volontariato

    Un aiuto importante
    Un ruolo importante per il supporto al paziente viene fornito dalle organizzazioni del Volontariato, tra cui la LILT(Lega italiana per la lotta contro i tumori), Sezione Provinciale di Modena Onlus che può costituire il punto di accesso informativo.
    Per i pazienti pediatrici, l’ASEOP (Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica) offre servizio di segreteria per pratiche INPS, accoglienza nella Casa di fausta per famiglie fuori sede, ect.    
    Una lista delle organizzazioni del volontariato che operano nell'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Modena si trova su http://www.aou.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1652.     Punti Unici del Volontariato sono collocati al Policlinico di Modena ingresso 2, piano terra e al Ospedale Civile di Baggiovara hall centrale, piano terra (Per ulteriori informazioni: Mirella Cantaroni, tel. 059.422.4629; cantaroni.mirella@aou.mo.it)

  • Documenti


  • Approfondimenti