Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena
 
Versione stampabile della pagina

Coordinamento Locale alla donazione di organi e tessuti


Coordinatore locale: Dott.ssa Lucia Serio

 

PosizioneDove Siamo

Ingresso 1, 1° piano

Accesso Strutture Ospedaliere Accesso Strutture Ospedaliere

TelefonoTelefono

Tel: 059.4224898
E-mail: cop.modena@aou.mo.it

 
 
  • Lucia Serio Coordinatore Locale
    Vittoria Ferri Infermiere di Coordinamento

  • Il Coordinamento Locale alla Donazione di Organi e Tessuti
    Il Coordinamento Locale alla Donazione di Organi e Tessuti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena promuove, organizza e coordina tutte le attività correlate alla donazione di organi e tessuti, garantendo il rispetto della volontà del donatore, della normativa vi-gente e dei principi etici che regolano il sistema trapianti italiano. L’attività del Coordinamento rappresenta un punto fondamentale della rete trapiantologica nazionale e regionale, con l’obiettivo di favorire la cultura della donazione e offrire nuove possibilità di cura e di vita ai pazienti in attesa di trapianto.

    Il Coordinamento Locale alla Donazione di Organi e Tessuti è costituito da un medico coordinatore e da un infermiere responsabile dell’attività di procurement e donazione.

    Esso svolge le seguenti attività:
    •                    coordinamento dei processi di donazione e procurement;
    •                    gestione organizzativa delle procedure di prelievo;
    •                    collaborazione con le unità operative ospedaliere coinvolte;
    •                    supporto ai familiari durante il percorso di donazione;
    •                    attività di formazione del personale sanitario;
    •                    promozione della cultura della donazione;
    •                    collaborazione con il Coordinamento Regionale Trapianti Emilia-Romagna (CRT-ER) e con il Centro Nazionale Trapianti (CNT).

    Il Coordinamento locale fa riferimento al Coordinamento Regionale (CRT-ER), nell’ambito dell’organizzazione nazionale prevista dal centro Nazionale Trapianti (CNT).

    Il trapianto
    Il trapianto rappresenta l’unica terapia di provata efficacia per il trattamento di alcune gravi malattie che colpiscono gli organi e i tessuti e tali da comportare un rischio per la stessa sopravvivenza o una compromissione della qualità della vita. Senza una donazione non è possi-bile eseguire un trapianto o un innesto; la disponibilità di organi e tessuti dipende tuttavia esclusivamente dall’altruismo e dalla solidarietà dei donatori.

    La Donazione
    La donazione di organi e tessuti è un gesto di grande solidarietà, gratuito, anonimo e volontario, che può salvare o migliorare la vita di molte persone. Donare significa offrire un’opportunità concreta di cura a chi è affetto da gravi patologie e si trova in lista d’attesa per un trapianto. La legge italiana tutela pienamente il diritto di ogni cittadino di esprimere liberamente la propria volontà in materia di donazione.  Gli organi che possono essere donati dopo la morte sono il cuore, i polmoni, il fegato, i reni, il pancreas e l’intestino. Tra i tessuti è possibile donare la pelle, le ossa, i tendini, le cartilagini, le cornee, le valvole cardiache e i vasi sanguigni.

    Come manifestare la volontà di donare
    In Italia è in vigore il principio del consenso o del dissenso esplicito (Legge n. 91 del 1° aprile 1999). Ogni cittadino maggiorenne può dichiarare la propria volontà riguardo alla donazione di organi e tessuti attraverso diverse modalità:
    -          presso gli Uffici Anagrafe dei Comuni, al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità;
    -          attraverso l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori Organi (AIDO);
    -          presso la propria Azienda Sanitaria Locale (ASL);
    -          compilando il “tesserino blu” del Ministero della Salute;
    -          compilando il tesserino di una delle associazioni di volontariato del settore;
    -          scrivendo una dichiarazione firmata e datata da conservare insieme ai documenti personali.

    Le dichiarazioni registrate presso ASL, Comuni e AIDO confluiscono nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), la banca dati nazionale consultabile dai medici in caso di necessità. È sempre possibile modificare la propria decisione: farà fede l’ultima dichiarazione resa in ordine temporale.

    Cosa succede in assenza di volontà espresse in vita
    Quando un cittadino non ha espresso in vita la propria volontà riguardo alla donazione, la normativa vigente prevede che decidano circa la donazione d’organo gli aventi diritto individuati dalla legge.

    Gli aventi diritto sono:
    -          il coniuge non separato
    -          il convivente more uxorio
    -          i figli maggiorenni
    -          i genitori

    Individuato dai clinici il potenziale donatore, gli aventi diritto vengono interpellati per condividere l'eventuale volontà espressa in vita dal proprio congiunto. La scelta espressa in vita dal cittadino è vincolante, nel rispetto del principio di autodeterminazione. I familiari aventi diritto, quindi, non hanno la facoltà di modificare quanto espresso in vita. I familiari che non rientrano tra gli aventi diritto previsti dalla legge non possono opporsi alla donazione quando il cittadino ha espresso il proprio consenso. Anche loro, tuttavia, vengono ascoltati e coinvolti nel percorso di donazione, nel rispetto della loro vicinanza al donatore. Per i minori, la decisione spetta congiuntamente a entrambi i genitori: la donazione può essere effettuata solo se entrambi esprimono il proprio consenso. Se anche uno solo dei due è contrario, la donazione non può aver luogo.

    I Principi della Donazione
    -          gratuità: la donazione di organi e tessuti è sempre gratuita. La legge vieta qualsiasi forma di commercio di organi, tessuti o cellule;
    -          anonimato: l’identità del donatore e del ricevente viene tutelata dalla normativa vigente; donatore e ricevente rimangono anonimi;
    -          equità: gli organi e i tessuti vengono assegnati secondo criteri di urgenza clinica, compatibilità immunologica e appropriatezza medica, garantendo trasparenza ed equità;
    -          tutela della volontà: diritto fondamentale del donatore è la tutela della sua volontà; ciò significa che nessuno può opporsi nel caso egli abbia espresso in vita il proprio assenso alla donazione.

    L’Accertamento di Morte
    La normativa italiana stabilisce che la morte coincide con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. L’accertamento della morte rappresenta un procedimento rigorosamente regolamentato dalla legge e viene effettuato da medici specialisti, secondo protocolli clinici e strumentali ben definiti, nel pieno rispetto della persona e delle disposi-zioni normative vigenti. Nel caso di un grave danno cerebrale irreversibile, l’accertamento con criteri neurologici prevede l’esecuzione di accurati esami clinici e strumentali finalizzati a verificare contemporaneamente: lo stato di incoscienza, l’assenza dei riflessi del tronco encefalico, l’assenza di respiro spontaneo e l’assenza di attività elettrica cerebrale. Tali verifiche vengono effettuate da un Collegio medico composto da specialisti, secondo le modalità e i tempi stabiliti dalla normativa. L’accertamento di morte secondo criteri cardiocircolatori riguarda la cessazione dell’attività cardiaca (asistolia) certificata da criteri clinici e da elettrocardiogramma della durata non inferiore ai 20 minuti. (Legge n° 578/1993 - DPR n° 582/1994 - DM 11 Aprile 2008). L’accertamento può avvenire, dunque, con criteri neurologici oppure cardiocircolatori, a seconda delle condizioni cliniche del paziente. In ogni caso, la certificazione della morte è sempre indipendente dall’eventuale possibilità di donazione di organi e tessuti. Solo dopo che la morte è stata accertata e certificata è possibile prendere in considerazione l’eventuale percorso di donazione. La decisione relativa alla donazione viene affrontata esclusivamente dopo la conclusione dell’accertamento di morte e non influenza in alcun modo le cure prestate al paziente, che rimangono sempre orientate alla tutela della sua salute.

    Tipologie di donatori

    Donazione da Donatore Vivente
    La donazione da vivente consiste nella possibilità di donare un organo (rene, porzioni di fegato o i lobi polmonari) o un tessuto, generalmente a favore di un familiare o di una persona affettivamente legata al donatore. Si tratta di una scelta volontaria e altruistica. La donazione di organi da vivente è strettamente regolamentata da leggi, decreti e protocolli che garantiscono la gratuità e libertà del gesto attraverso la Commissione di parte terza. Alcuni esempi di donazione da vivente sono la donazione di sangue e di emocomponenti oppure la donazione di sangue cordonale.

    Donazione da Donatore Deceduto
    Esistono differenti tipologie di donatori:
    -          Donatori in morte encefalica: sono pazienti con lesione cerebrale irreversibile nei quali è stata accertata la cessazione definitiva delle funzioni cerebrali. La morte viene accertata e certificata da un Collegio medico composto da tre specialisti: un medico rianimatore, un medico neurologo esperto in elettroencefalografia e un medico legale. L’accertamento viene eseguito sulla base di esami clinici e strumentali che documentano la morte in modo certo e inequivocabile;
    -          Donatori deceduti per arresto cardiaco: sono pazienti deceduti per arresto cardio-respiratorio, nei quali particolari procedure consentono il mantenimento e il prelievo di organi e tessuti. La donazione avviene in seguito a un arresto cardiocircolatorio prolungato e irreversibile, sia improvviso, sia dovuto alla sospensione dei trattamenti di supporto delle funzioni vitali ormai futili e sproporzionati. La decisione di limita-zione dei trattamenti è basata solo su motivazioni cliniche e del tutto indipendenti dalla possibile donazione. L’accertamento di morte è effettuato eseguendo un elettrocardiogramma continuo per un tempo non inferiore ai venti minuti che attesta l’assenza attività cardiaca;
    -          Donatori di soli tessuti: sono pazienti deceduti nei quali è possibile prelevare uno o più tessuti destinati al trapianto. I tessuti donabili comprendono cornee, cute, valvole cardiache, tessuto muscolo-scheletrico, vasi sanguigni e membrane amniotiche. La donazione può avvenire esclusivamente dopo l'accertamento della morte, sia con criteri neurologici (morte encefalica) sia con criteri cardiocircolatori (morte cardiaca), nel rispetto della normativa vigente. Le modalità e i tempi di prelievo variano in funzione del tipo di tessuto e sono finalizzati a garantirne la qualità, la sicurezza e l'idoneità al trapianto.

    Domande Frequenti

    È possibile cambiare idea sulla donazione?
    Sì. Ogni cittadino può modificare in qualsiasi momento la propria dichiarazione di volontà. Sarà considerata valida l’ultima dichiarazione resa in ordine temporale.

    I familiari possono conoscere il ricevente?
    No. La normativa italiana tutela l’anonimato sia del donatore sia del ricevente.

    La donazione altera l’aspetto del corpo?
    No, il prelievo viene effettuato nel massimo rispetto della persona e non compromette la possibilità di celebrare il rito funebre.

    Chi decide a chi destinare gli organi?
    L’assegnazione avviene secondo criteri clinici e di compatibilità stabiliti dalla Rete Nazionale Trapianti.

    Chi può diventare donatore?
    Potenzialmente tutti possono essere donatori. Non esiste un limite di età prestabilito per la donazione di organi e tessuti.  La valutazione finale sull’idoneità alla donazione viene effettuata dai professionisti sanitari al momento della donazione.

    Le religioni sono favorevoli alla donazione?
    La maggior parte delle religioni considera la donazione di organi e tessuti un gesto di solidarietà e di aiuto verso il prossimo.

    La donazione avviene solo dopo l’accertamento di morte?
    Sì. La donazione può essere presa in considerazione esclusivamente dopo l’accertamento di morte effettuato secondo rigorosi criteri clinici e normativi.

    Dove posso trovare informazioni ufficiali sulla donazione?
    Per approfondire il tema della donazione di organi e tessuti, è possibile consultare il sito del Centro Nazionale Trapianti: https://www.trapianti.salute.gov.it.  È inoltre possibile rivolgersi agli Uffici di Coordinamento alle Donazioni di Organi e Tessuti del Policlinico di Modena, dove il personale è a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti.

  • Chi desidera esprimere un suggerimento, un elogio, un reclamo, attivare il Fascicolo Sanitario Elettronico, o chiedere informazioni può rivolgersi all'URP che è situato al piano terra ingresso 1 
    Tel. 059 4222333 dal lun al ven ore 8.30-13.30
    e-mail all'indirizzo: poliurp@aou.mo.it
    Le segnalazioni possono anche essere inoltrate attraverso il modulo di segnalazione presente nelle cassette collocate nei diversi punti dell'Ospedale.

 

News

 
Torna a inizio pagina